L'ultimo giorno di Willy Monteiro Duarte è un brutale e amaro ritratto del substrato sociale romano, penalizzato però da una forma fin troppo esasperata e "urlata"
L'ultimo giorno di Willy Monteiro Duarte è un brutale e amaro ritratto del substrato sociale romano, penalizzato però da una forma fin troppo esasperata e "urlata". #ROFF20. Progressive Cinema
La manifestazione si terrà dal 3 all'8 giugno e prevede due sezioni competitive, una retrospettiva dedicata a Fernando Leo e una masterclass dei Manetti Bros
Grazie a ull'introspezione psicologica del protagonista, riesce a trattare il tema dell'elaborazione del lutto, anche se manca una spinta a livello di scrittura evidente soprattutto nel finale.
Il romanzo di Tomasi di Lampedusa del 1958, adattato nel 1963 nel film di Visconti, torna nella sua versione peggiore, priva di un idea estetica e politica, svuotando di senso il testo originale
Nell'ultima edizione del premio annuale della rivista Ciak ha spiccato su tutti Diamanti, tra Superciak d'oro, miglior regista e miglior attrice, mentre la rivelazione dell'anno è Celeste Dalla Porta
Dal bestseller di Viola Arnone, rispolvera una pagina di storia con indubbio rigore ma anche con eccessiva enfasi e con frammenti da Neorealismo posticcio pronto per Netflix. RoFF19. Grand Public
Un oscuro mélo che lambisce il thriller psicologico con al centro una storia di soprusi familiari e le loro conseguenze, dall'infanzia all'età adulta. VENEZIA81. Orizzonti
Stavolta lo stile non è un’esplosione di fuochi artificiali. Disegna con precisione geometrica la topografia della città, la parabola dei personaggi, le loro traiettorie.
Il documentario funziona nel far comunicare il presente filmico e il passato storico della città di Napoli. Ma non riesce a sottrarsi a uno sguardo turistico. Freestyle.
Presentato in anteprima alla Berlinale 73, è il primo film in terra italiana di Di Stefano che si ispira al nero letterario milanese per un poliziesco capace di costruire empatia per buoni e cattivi.
La storia dei fratelli Frattasio, creatori dell’impero delle musicassette contraffatte negli anni ‘80, comincia come un'epopea crime, vi intermezza un bel po’ di maniera e finisce con tanti ster
Presentato alla Berlinale Special, il film italiano si racconta. Presenti il regista e gli interpreti Pierfrancesco Favino, Linda Caridi, Francesco Di Leva
Presentato in anteprima alla Berlinale 73, è il primo film in terra italiana di Di Stefano che si ispira al nero letterario milanese per un poliziesco capace di costruire empatia per buoni e cattivi
Andrea Papini racconta il suo ultimo film con Peppino Mazzotta, Francesco Di Leva, Daphne Scoccia, Maria Roveran e Teresa Saponangelo, in sala in questi giorni
Partito coma adattamento, il regista e il cast (Alessandro Preziosi, Francesco Di Leva) raccontano la genesi di un film che vuole parlare al presente pandemico attraverso il metacinema
La peste di Camus viene attualizzato nei duri giorni del lockdown a Napoli. Ma il film è forzato, prigioniero della sua teatralità e si abbandona a estenuanti monologhi. Concorso.
Giunto alla quinta edizione, il piccolo festival pugliese esplora l'amorosa corrispondenza tra cinema e cammino soffermandosi sul tema del ritorno a casa. Con il Gargano silente protagonista
Gioca con i codici del racconto di mafia e alza il tono di efferatezze e ossessioni: il rischio è quello dell'accumulo, ma resta ancorato ai volti spigolosi di protagonisti e comprimari. Orizzonti
È questo continuo giocare con il passato a rendere il film un'ottima riflessione sul tema ricordo e su i suoi misteriosi effetti . Nostalgico e intimo, con due ottimi interpreti.
Il ritorno di Mario Martone sulla Croisette promette una storia di fantasmi e confronti con un passato che ritorna inesorabile. Tratto dal romanzo di Ermanno Rea, in sala dal 25 maggio
C’è una spinta impellente verso il sociale a caratterizzare l’esordio del regista, ma su tutto domina una volta ancora il rapporto intimo tra un ragazzo e una ragazza. Da oggi in sala
Un film sul pregiudizio, sull'annientamento di una famiglia e la sofferenza di una separazione, sui sogni, i desideri e la trasgressione. In sala da oggi
Tratto dal romanzo scritto dallo stesso regista, un film perfettino e totalmente inconsistente che si confronta con il thriller senza sporcarsi le mani. Si salva solo Silvio Orlando. Fuori Concorso
Opera liberamente ispirata alla vicenda di Antonia Custra la quale nel 2007 incontra l'uomo che uccise suo padre carabiniere nel 1977. Fuori Concorso al #TFF38
Martone alle prese con Eduardo. Incrocia i linguaggi e le espressioni, le volontà e i talenti. E rimane fedele alla sua idea di cinema multiforme, in progressione. In sala da oggi al 2 ottobre
Ascesa e caduta di un clan criminale napoletano attraverso il racconto di un boss e della sua famiglia,. Presentato al Festival di Roma nel 2014 con Francesco Scianna e Valentina Lodovini