Primo film italiano a vincere l’Oscar per il miglior film straniero nel 1948, è una pietra miliare del Neorealismo che riproduce amaramente l'Italia alla fine della Seconda guerra mondiale.
Dal romanzo omonimo di Luigi Bartolini, il manifesto del Neorealismo che tende a rispecchiare “l’integrale” della realtà, Tra i vertici della collaborazione tra il regista e Zavattini.