Il cineasta muove la mdp con una fluidità sorprendente e realizza un film che analizza coraggiosamente la polveriera socioculturale delle periferie parigine. Miglior regia a Cannes nel 1995.
Uno dei film europei più emblematici degli ultimi vent'anni; L'odio sconvolse il mondo quando uscì, nel 1995, e raccontò la rabbia delle banlieues prima che se ne accorgesse la cronaca.