Dopo Past Lives la regista torna al triangolo amoroso e ai luoghi del reale e del virtuale. anche se scardina alcuni cliché della ro-com non evita il tranello della superficialità
Un feticismo da layout su cui poter impostare un linguaggio nuovo, che supera il found footage, va oltre American Vandal e sostituisce definitivamente lo spettatore con un navigatore in incognito