Il cineasta francese si conferma teorico assoluto della materia sintetica e creatore di forme nuove con cui indaga il DNA della nuova vita delle immagini. Grande prova di Léa Seydoux
Non è un film sul lockdown. Al contrario, sembra la pandemia ad essersi appropriata dell’immaginario del cinema del regista con immagini furenti di distruzione che auspicano una rinascita. Strepito