Un thriller che vorrebbe essere una critica sociale, ma che getta troppa carne sul fuoco, senza riuscire a trovare il giusto spazio per tutti gli argomenti che va a toccare. Fuori concorso.
Un thriller allucinato tutto italiano firmato dall'esordiente Fiorillo, con Alessio Boni a dominare la scena: un calderone illogico di oscure presenze ed eventi in stile "kubrickiano"