Non c'è solo la componente autobiografica ma un pezzo di vita che esce dagli anni '80 che racconta di entusiasmi e drammi con un trasporto incontrollato. Il suo film migliore.
Da un’idea di Solveigh Anspach, un film inquieto sull’impossibilità della felicità a tratti troppo spiegato ma con momenti intensi grazie anche alle interpretazioni di Fanny Ardant e Melvil Poup
Cantet affronta la responsabilità della parola nell'era social e la sovrapposizione persona-avatar, dimostrando come il cinema possa ancora essere il mezzo adatto per pensare nuovamente le immagini