Nonostante una buona idea di base, il film con Carey Mulligan ragiona fin troppo per segmenti, spaziando fra più toni narrativi senza riuscire a valorizzarli né ad amalgamarli
Il dittico di Anchorman sembra anticipare l'epoca di Trump, delle fake news e del #MeToo. Adam McKay poneva già le basi per i suoi film futuri più apertamente politici, come Big Short e Vice
Interessato al lato oscuro nel comportamento dell'essere umano, come del resto i più grandi narratori russi, il regista, noto come il cantore dell'era post-sovietica e delle sue ferite