Un omaggio del regista francese alla pittura, al cinema e alle grandi invenzioni dell'800. Leggero, elegante e inconsistente. Penalizzata soprattutto la parte moderna.
Della commedia ha più i toni che i contenuti, che sono invece a tratti drammatici e amari e il film è sorretto dalla prova di Catherine Deneuve che lo tieni in piedi quasi da sola.
Permeato da una malinconia di fondo, che fa da contraltare all'irresistibile ritmo narrativo incalzante e grondante di gag e situazioni estremamente comiche, ma mai saturate.
La nuova versione di La bella e la bestia è una storia d'amore, ma anche non indifferente a un sottotesto sociale, secondo Christophe Gans, regista francese di Il patto dei lupi e Silent H