Un'allucinante testimonianza su un manicomio dello Yunnan che è anche una sorta di carcere informale per indesiderabili. Ma anche una meditazione sulle discontinuità incontrate lung
Da una parte c'è la conferma della grande vitalità del cinema rumeno e dall'altra un respiro ossessivo del cineasta con più livelli stratificati (la rappresentazione dell
Jia Zhang-ke torna dietro la mdp per una storia (o meglio un coacervo di storie) "di finzione" e porta in Concorso questo suo capolavoro, A touch of sin, pazzesco testac
La vicenda di Ewa, per il talentuoso regista americano, ha una portata universale: il film nasce dai racconti dei suoi nonni, in particolare dai resti del grande esodo dei migranti verso il paese dei
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Castellitto, dal romanzo della moglie Margaret Mazzantini, fa un film che non funziona, votato ad un abuso del primo piano sulle performance attoriali “esplose” e a un’ottica della
Il lavoro visivo fatto dal regista va molte a segno. Tra tutte le intuizioni sorprende in positivo l’idea di raccontare gran parte di questa terribile vicenda di violenza su minori che scosse l&
Hadashi no Gen (letteralmente Gen dai piedi scalzi, tradotto in Italia come Gen di Hiroshima [pubblicato da Planet manga] e conosciuto anche col titolo internazionale di Barefoot Gen), del 1983, &egr
Il Governo vuole salvaguardare la nostra privacy con limitazioni “draconiane” per alcuni, di altissima responsabilità democratica per altri. Ma dall'Italia, ultimamente, proprio
A Cannes (12-23 maggio 2010) gli adolescenti invadono le Proiezioni di mezzanotte: accanto a Kaboom di Gregg Araki, c'è L'autre Monde (trailer), un film di Gilles Marchand, a
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Film con un cast di prima grandezza (Chiara Mastroianni, Marie-Christine Barrault, Jean-Marc Barr e Louis Garrel), “Non ma fille, tu n’iras pas dancer” si apre su una partenza-arriv
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Nella splendida cornice naturale di Maratea in provincia di Potenza, dal 29 LUGLIO al 3 AGOSTO 2008, IO, ISABELLA INTERNATIONAL FILM WEEK trova il suo nido. Fra mare e montagna una settimana ricca di
Dura riflessione sulla nascita della violenza all’interno dei nuclei familiari. Un film che riesce a mantenere in equilibrio il crudo realismo delle immagini in cui si esplicita la violenza stes
Il thriller islandese Myrin (che circola con il titolo internazionale Jar City) di Baltasar Kormákur ha vinto il Grand Prix - Crystal Globe del quarantaduesimo Festival di Karlovy Vary, ovvero
Il terzo lungometraggio del malese Ho Yuhang è un film intimista, delicato, che vive di sospensioni e sentimenti impalpabili. Gli ambienti cercano di tracciare una piccola geografia dell’
La regista austriaca presenta in concorso il suo ultimo lavoro, "Fallen". Ritratto lucido e sentito di cinque donne che devono fare i conti con il proprio passato, la giovinezza in declino,
Altro esercizio carpenteriano per il grande regista di Hong Kong. La storia di un campione di judo che sta perdendo la vista per raccontare un'antica verità: "solo chi cade può
"Nobody Knows" del giapponese Kore-Eda Hirokazu rappresenta la prima, grande, vera folgorazione di questo festival. Schematicamente didattico appare invece il documentario in video "10
Il ritorno al cinema - ancor più in un’edizione di Cannes assolutamente mediocre - di Oussama Mohammad è da salutare con un grande applauso, scuote e emoziona (ma svuota anche la s