Cinquanta foto in anteprima per il nuovo film young adult diretto da Neil Burger e basato sull'omonimo best seller di Veronica Roth. Nelle sale italiane dal 3 aprile
Salvadori traveste da classica, stralunata commedia con Catherine Deneuve una sceneggiatura che non ha paura di affondare invece nel baratro dell’ossessione e del disagio mentale. Il risultato
Di Masao Adachi, regista giapponese vivente ed ex guerrigliero dalla parte dei palestinesi, Fuori Orario sta trasmettendo in queste settimane alcuni bellissimi film. E’ il caso di soffermarci s
Il futuro perfetto di You Likwai è il ritratto di una nuova visione del mondo, in totale rottura con le categorie tradizionali del pensiero liberale o conservatore, per una diversa consapevole
Strenuo difensore dei diritti degli animali, enigmatico e dal fascino bohèmien, destinato a restare una promessa mancata nell’Olimpo di Hollywood, viene considerato ancora oggi, a vent&rs
Nel secondo capitolo della trilogia di Capponi iniziata con Butterfly Zone del 2009, un aldilà-manicomio-giardino degli ulivi dove la globalizzazione è riuscita a insidiarsi e dove la f
Ti West sembra aggirare abbastanza consapevolmente i limiti e le trappole del mockumentary, ignorando esplicitamente le regole del genere. A differenza dei suoi primi film, però, la matrice smaccata
Se vogliamo: “il dio d’America” al cinema. Ma qui politica e religione finiscono sotto una lente deformante e spietata, in un’America di provincia post-11 settembre iperrealis
La battaglia di Fuqua, qui impegnato probabilmente nel suo film più dichiaratamente old school: un senso del classico continuamente minato dalla consapevolezza di dover combattere per con
Gli interni sono celle, gli esterni altrettanto: infinite metrature dove non resta nulla da fare, nè direzione da prendere. Come nei reportage allucinati di William T. Vollmann, Anderson tracc
Un gigantismo sempre più imponente quello del cinema di Paul Thomas Anderson che smembra la teatralità come in Quarto potere e segue la parola in fuga avvertendone il suono funereo come
Joaquin Phoenix assume le deformazioni fisiche di un umanoide mentre nella figura ambigua (e filosoficamente fragilissima) di Seymour Hoffman, P.T. Anderson parla anche un po’ di se stesso e de
L'eterogenea filmografia di Amy Adams, in sala con Di nuovo in gioco, ha alcuni denominatori comuni: la tenacia con cui affronta sempre nuove sfide, il desiderio di non essere intrappolata in una
Qualcosa ci chiama dai sogni. A un certo punto il linguaggio, i simboli, si fanno più impellenti, più chirurgici. E diventano incomprensibili. E’ il momento della metamorfosi. Est
Inizia forse a configurarsi un pericoloso distacco dall’emozione del cinema in quest’ultima opera di Paul Thomas Anderson, una consapevolezza autoriale che incatena The Master a un’
Anche se il regista, i produttori, il cast precisano da tempo che il film non è una biografia di Ron Hubbard nè un lavoro su Scientology, ma piuttosto un'opera sullo smarr
Stallone compie un’operazione ancora maggiormente azzardata di quanto lo fosse la Valena del prototipo, e assimila in sostanza il Mito americano della Frontiera non più alla conquista de
Sono partite ad Atlanta le riprese di The Devil's Knot, nuovo film di Atom Egoyan che ricostruisce in chiave fiction la storia dei West Memphis Three. Nel cast accanto a Reese Whiterspoon e Colin
Primo lungometraggio del regista statunitense Sean Durkin, premiato per la regia al Sundance Film Festival, è un film che si concentra sui personaggi, ma è abile a non sovrapporsi allo
C'è qualcosa di ipnotico nel teaser trailer di The Master, attesissimo film di Paul Thomas Anderson. Intanto altri 4 minuti di girato sono stati proiettati a Cannes 65, dove le prime reazi
Una vita che è già un film non adeguatamente sfruttata in questo documentario dove il racconto forte del grande cineasta si perde spesso nella stanza del chalet di Gstaadt e le sue paro
Una vita che è già un film non adeguatamente sfruttata in questo documentario dove il racconto forte del grande cineasta si perde spesso nella stanza del chalet di Gstaadt e le sue paro
Supereroi e supereroine da fumetto intrattengono un rapporto privilegiato e metaforico con l'epoca in cui vivono e combattono, e riflettono le condizioni politiche e sociali del tempo in cui si m
La seconda parte del film decide di abbandonare quasi completamente la compagine umana, evitando quasi del tutto l’interazione tra gli attori e i criceti canterini realizzati in CGI, che invece,