Il debutto alla regia del duo comico vorrebbe essere libero ma non si distacca dai canoni dei precedenti. E della loro volontà di distruggere il politicamente corretto è rimasto ben poco.
Insegue l'idea di un film anarchico, ma riesce ad esserlo solo in pochi momenti. In realtà appena può torna goffamente sui suoi passi e nelle dinamiche di quel cinema che avrebbe dovuto distruggere.
Tutto qui? Pio e Amedeo tornano al cinema abdicando dal trono del politicamente scorretto per una commedia buonista in cui si ride poco e si riflette molto. Ma senza eccessi che senso ha la comicità?