Un film biografico stanco dalla regista di American Psycho, il cui didascalismo soffoca la giocosità del maestro del surrealismo, raccontato negli ultimi anni di vita.
Michelle Pfeiffer, un figlio taciturno, una borsa piena di contanti e un gatto nero. Tra Allen e Buñuel, il regista gioca con il surrealismo e il cinismo della borghesia newyorkese. Su Chili
Un surreale viaggio on the road tra le nevi della Finlandia. Un giudice alle prese con una grave colpa da espiare, tra Bergman, Dostoevskij e Kaurismäki
Il cinema di Jim Jarmusch insegue la vita con un’etica di sguardo e un’onestà registica commoventi. Il suo intimo e paradossale sentimento di estraneità trasuda da personagg
La borghesia ha il fascino (in)discreto di Catherine Deneuve, e Bella di Giorno, cinque anni prima di Il Fascino Discreto della Borghesia, è il film che meglio dei precedenti riesce a rapprese
Torna il ladro giapponese, con una nuova serie prequel che racconta la formazione della banda e diventa, nelle mani di uno dei nuovi talenti nipponici, una celebrazione della tradizione e un territor
Il comico toscano Graziano Salvadori passa dietro la cinepresa firmando regia e sceneggiatura di una commedia amara, ingenua, forse troppo. Piccole imprecisioni vanno a braccetto con la realizza
Se n'è andato Jesús Franco detto Jess: per lui, grande amante della musica e in particolare del jazz, il cinema doveva essere soprattutto "una scatola magica", una c
C’è qualcosa che ci tiene distanti dalla mostruosità: latitano agognate vibrazioni tattili-sensoriali a ripercorrere le vie periferiche del corpo in tensione. Il mutante assemblag
Il regista francese Bertrand Bonello come attore d'eccezione, protagonista di un "ritratto bugiardo" tra verità e finzione, un racconto immaginario cucito a filo doppio con
Brizzi affronta una vicenda dai riferimenti dichiaratamente autobiografici, che così assume un'urgenza personale sicuramente maggiore in confronto all'esperimento del precedente C
I miraggi così dolorosamente reali di Werner Herzog: tra traduzione algebrica di mondi che collassano su se stessi, la bella magia di strada, le guerre apocalittiche, science fiction e surreal
Matteo Mancini disegna le solide architetture di un genere affascinante e polveroso, scandagliandone le origini e ripercorrendone le evoluzioni. “Spaghetti Western, l’alba e il primo splen
Dopo l'anteprima al Tribeca Film Festival 2012, Jack and Diane approda in concorso al 65° Locarno Film Festival e la Magnolia Pictures diffonde il primo trailer.&nbs
Sta facendo parlare di sè l'esordio alla regia di Ektoras Lygizos, in concorso al Karlovy Vary 2012: To agori troi to fagito tou pouliou (Boy Eating the Bird´s Food) liberamente ispi
Una retrospettiva online su MUBI per raccontare lo sguardo di Pere Portabella. Durante la sua carriera il regista catalano ha saputo combinare nuove e raffinate potenzialità espressi
Le commedie queer Let My People Go! (scritta da Cristophe Honoré) e Bad Boy Street, i documentari intimi Orchids – My Intersex Adventure e Morir de Pie che hanno colp
Prime foto ufficiali di grande impatto per Mood Indigo, nuovo film di Michel Gondry tratto da La schiuma dei giorni di Boris Vian: un meraviglioso romanzo del 1947, capace di miscelare in un miracolo
Tre inediti di Pierre Clémenti sonorizzati dal vivo : La Deuxième femme, Souvenir Souvenir… e Positano, immagini di abbagliante bellezza in 16mm girate e montate tra il 1967 e il
Riceviamo e volentieri pubblichiamo una lettera-monologo del regista Sandro Ravagnani, in difesa del suo ultimo film Dreamland, sul nostro sito polemicamente "attaccato" dai commenti dei le
Nella scarsa attenzione – di distribuzione e di critica – di cui in Italia è oggetto l’opera di Jan Švankmajer, è davvero un contributo importante la raccolta di
Ci lascia a 72 anni Jean Rollin, regista e sceneggiatore immerso in un mondo erotico personale difficilmente incasellabile in un unico genere, fatto di softcore, noir, horror vampirico, favola per ad
Operazione più sfrontata che coraggiosa, Butterfly zone esibisce la propria diversità rispetto al panorama cinematografico italiano. Ma il film, che pure ha vinto il Meliés d'
Viridiana è una fredda analisi dei temi di Buñuel: fede, feticismo, morte ed etica che vanno letti attraverso l’impossibile redenzione dell’uomo, condotta grazie ad una razio
Insieme a L’Age d’Or, Un chien andalou e Las Hurdes fanno parte di L’occhio tagliato: la ferita del Cinema, il magnifico cofanetto dedicato a Luis Buñuel dalla RaroVideo per&n