L'attore tedesco è scomparso all'età di 81 anni. È stato icona underground ma anche grande volto per molti villain del cinema hollywoodiano, sempre a cavallo tra l'Europa e l'America
Segna un preciso distacco dalle regole dogmatiche per esprimere il proprio sguardo disilluso sul mondo. Tra i film più belli di tutto il suo cinema. Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes
Tronfio, respingente, cerca di coinvolgere e commuovere con i mezzi più subdoli. Per questo da affrontare in uno stato di continua difesa emotiva. Palma d'oro al 53° Festival di Cannes.
Guarda al cinema classico hollywoodiano (il gangster-movie) e lo ricostruisce come un plastico, ma lo fa senza nessun gusto neanche coraggiosamente kitch. Attori spogliati della loro anima.
Il regista brasiliano torna a Cannes per presentare in Concorso il suo nuovo film thriller politico, ambientato alla fine degli anni '70 durante la dittatura militare brasiliana
Un cinema già malato di gigantismo, di soluzioni formali ora originali ora compiaciute dove l'elemento funereo diventa apparato scenico. Capitolo conclusivo della trilogia sull'Europa.
Nel secondo capitolo della trilogia europea, il regista danese si diverte ad immaginare l'ideazione di un film come un contagio accidentale che infetta chiunque ne venga toccato.
Argento e Tovoli lavorano sullo spazio per dare allo spettatore un costante senso di oppressione. Forse il punto più alto della carriera del regista. Da oggi in sala.
Argento e Tovoli lavorano sullo spazio per dare allo spettatore un costante senso di oppressione. Forse il punto più alto della carriera del regista. Da oggi in sala.
Nel corso dello show dei Game Awards, il game designer è salito sul palco insieme al regista statunitense per annunciare il suo nuovo progetto di gioco
Una commedia a tratti esilarante, capace di ridere delle stesse ambiguità su cui sedimenta il suo spirito ironico. Gestisce bene l'intreccio di toni, malgrado mostri una certa insofferenza nel dramma
La Shoah come se fosse un horror con un formalismo compiaciuto, inutile e dannoso che non risolve le ambiguità del controverso romanzo di Jerzy Kosinski da cui è tratto.
Dopo The Imposter, Burt Layton continua a portare avanti il suo lavoro d’indagine sul tema della verità come concetto imprendibile e dall’univocità continuamente frantumata
Un cinema che ti riporta a casa, quasi agli anni '90. In un biopic sempre trasfigurato, forse troppo verboso, ma con un gran cuore. Con uno strepitoso Jack Black.
Rilettura contemporanea in chiave noir e distopica del personaggio di Ulisse, tra Omero e James Joyce. Troppa carne al fuoco e qualche ingenuità, ma nel complesso un prodotto italiano che convince
Laura Bispuri torna in concorso a Berlino dopo Vergine Giurata, e conferma un cinema di intuizioni potenti malauguratamente raffreddato da una messinscena programmaticamente autoriale e raffreddata
La regista, le due protagoniste Valeria Golino e Alba Rohrwacher, e il cast hanno presentato oggi al Festival l'unico titolo italiano della competizione ufficiale
Parla di un futuro appena prossimo, ma in realtà sembra provenire dal passato (come un po’ tutto il suo cinema) come una gigantesca sala giochi per far divertire il bimbo Alexander Payne
Argento e Tovoli lavorano sullo spazio per dare allo spettatore un costante senso di oppressione. La deriva fiabesche e onirica della trama nega ogni deduzione logica. In sala per i 40 anni, in 4K
Nymphomaniac di Lars Von Trier, Delirium: Christian Slater è il padre morente, Stellan Skarsgård legge l'incipit de La caduta della casa degli Usher di Edgar Allan Poe. La versione h
Nuovo "appetizer" di Nymphomaniac di Lars Von Trier: di Uma Thurman e Stacy Martin e delle "spiacevoli conseguenze di essere una ninfomane". Il film esce il 25 dicembre in Danimar
"My only sin, I believe, is that I always demanded more of the sunset.” Questa la tagline, una confessione della protagonista del nuovo film di Lars Von Trier, Nymphomaniac, con Charlotte
“Satan, Come to Us, We are ready”. Così salmodiano le streghe di Rob Zombie nel trailer proiettato durante il tour con i Megadeth. E anche il pubblico italiano
Mentre rifinisce il suo nuovo film The Lords of Salem, Rob Zombie si è dedicato di nuovo alla pubblicità. Dopo il divertente spot per Woolite, ecco Death Note: un serial killer sui gene