Forse pecca di un pizzico di coraggio nel riadattare il celebre romanzo di Oscar Wilde tuttavia l’intreccio e gli snodi narrativi sono sviluppati in maniera funzionale.
Un'opera puramente ecumenica e riconciliatoria, preoccupata di non prendere mai una posizione tra i due contendenti. E i due protagonisti sono schematizzati con colpevole approssimazione
Basato sull'omonimo romanzo di Peter Mayle, una meravigliosa metafora sulla reincarnazione del'limmagine e del corpo che supera il nostro sguardo attraverso l'immaginazione della natura e della favola
Remake del film di Mel Stuart del 1971 con Gene Wilder, una gioia cult del terzo millennio dove citazionismo e autoreferenzialità evaporano magnificamente in un attimo