Un gongfu movie a Piazza Vittorio capace di accendersi nelle scene di combattimento ma che frena quando si ostina a inseguire atmosfere mélo. Come mangiare un'amatriciana con le bacchette
Dopo 10 anni dal fortunato debutto di Lo chiamavano Jeeg Robot e quattro dall’uscita di Freaks Out, Gabriele Mainetti torna con un revenge movie che promette adrenalina, amore e colpi di scena
Un melodramma e un'impietosa radiografia dell'Italia di oggi mascherati da commedia di costume che mescola con intensità illusoria gioia e amarezza. Con effetti Linklater da Boyhood.
A fronte di ambizioni satiriche confermatesi negli anni abbastanza inconcludenti, il film non è che un montaggio annacquato di sketch che, sebbene a tratti riusciti, risultano forzatamente aggregati
Il film della "responsabilità" di Pieraccioni, che sfiora una materia esplosiva scadendo però in un moralismo rassicurante ma rigido. E a soffrire di più è il racconto del sex work, mai così stan
Un film personale, divertente, toccante in cui entra in gioco la dimensione personale della vita del regista. Ma è anche capace di proiettare soprattutto in un universo fantasy popolato da visioni.
Un film personale, divertente, toccante in cui entra in gioco la dimensione personale della vita del regista. Ma capace di proiettare soprattutto in un universo fantasy popolato da visioni.
Ritorna al cinema la coppia Francesco Miccichè/Fabio Bonifacci (nominata ai David di Donatello del 2016 per Loro Chi?), stavolta con il primo in veste di unico regista. Con Castellitto e Ferilli
Dalla serie tv USA The Booth and the End, fighettino quanto basta, estetizzante quanto basta. Con l'Italia fuori-campo. E noi ci immaginiamo a distanza per vedere tutto in campo-lunghissimo
“Mi è capitato di imbattermi in questa idea casualmente, scovando la serie americana, che mi ha folgorato”, racconta il regista durante la presentazione alla stampa
Dalla serie tv USA The Booth and the End, fighettino quanto basta, estetizzante quanto basta. Con l'Italia fuori-campo. E noi ci immaginiamo a distanza per vedere tutto in campo-lunghissimo
Sylvester Stallone torna alla regia con Creed 2, l'adattamento de Il talismano di King e Straub, Wan produttore di The Children, Genovese e il suo The Place, l'esordio di Francesca Mazzoleni.
Con Omicidio all’italiana, Maccio Capatonda continua il suo percorso d’apprendimento cinematografico, piegando la sua comicità borderline ancora dentro i confini del mezzo-lungometraggio.
Con Forever Young, la battaglia fra i sessi che contraddistingue il cinema di Brizzi diventa una battaglia persa in partenza, con l'aggiunta della sindrome di peter pan alle idiosincrasie di coppia
Fausto Brizzi, Lillo, Teo Teocoli, Fabrizio Bentivoglio e una parte del numeroso cast hanno presentato oggi Forever Young, definito da Brizzi il suo film più cattivo
Tra le uscite della settimana Sopravvissuto. The Martian, Straight Outta Compton, APPuntamento con l'@more, Padri e figlie, Io e lei, Pecore in erba e Barbie principessa rock
Ambienti borghesi, strade pulite, personaggi comprensivi. Tutti pazzi per amore in un cinema italiano dalla scrittura precisa e pulitino che va in simbiosi con certi critici e giornalisti italiani
Le due protagoniste hanno presentato oggi il film assieme alla regista Maria Sole Tognazzi. Il film sarà in sala il prossimo 1° ottobre in oltre 200 copie
Commedia di costume dai toni leggeri e dal senso aspro e preveggente, un film così denso di realtà e fondato sul racconto con un gruppo di attori particolarmente ispirati
La critica internazionale ne è entusiasta. "The Guardian" parla anche di Palma d'Oro per il miglior attore. Quella italiana si è divisa. Ha fatto molto parlare di sé