La frenesia dell'altrove, che spinge il protagonista a fuggire, cercare, trovare e rincorrere, è quella del regista che si muove tra i territori e i registri autoriali facendo del film una
Si definisce un cineasta della società civile, la stessa che la rivoluzione tunisina sembra aver messo in fermento nel 2011. Temi come la pedofilia, la tortura, la prigionia, la laicità
Salvadori traveste da classica, stralunata commedia con Catherine Deneuve una sceneggiatura che non ha paura di affondare invece nel baratro dell’ossessione e del disagio mentale. Il risultato
Un film che vive sulle solite argute ambiguità del suo autore. Il sapore di commedia e il retrogusto amarissimo diventano connotazioni disturbanti che si traducono nell’incapacità
In una trama letteralmente esplosiva, Nicolas Bary riesce a tenere la temperatura costante come in un’incubatrice. Il Malaussène di Raphael Personnaz è ridotto a una macchietta co
In una trama letteralmente esplosiva, Nicolas Bary riesce a tenere la temperatura costante come in un’incubatrice. Il Malaussène di Raphael Personnaz è ridotto a una macchietta co
La frenesia dell'altrove, che spinge il protagonista a fuggire, cercare, trovare e rincorrere, è quella del regista che si muove tra i territori e i registri autoriali facendo del film una
Nel suo esordio cinematografico, il cineasta ungherese Béla Tarr realizza un’opera che si pone negli anfratti di generi diversi quali il documentario, la fiction e il film d’inchies
Il delitto perfetto resta l'unica escursione di Alfred Hitchcock in quella che allora era una mania passeggera del cinema americano: il maestro del brivido scartò le possibilità spe
"Raccontare una storia nel modo modo più preciso, più semplice e più intenso possibile": l'obiettivo del regista austriaco Götz Spielmann (Revanche) a Toronto
Khémais Khayati ha pubblicato Cinemas arabes - Topographie d'un image éclatées, edito da L'Harmattan. Contiene anche il resoconto di un sondaggio tra studiosi e
Storia di formazione ambientata nella Stoccolma degli anni '80. Tre ragazzini abbandonati a se stessi decisi a fondare una band punk, anche senza possedere gli strumenti... Diretto da Lukas Moody
"Taipei Factory” sfida otto autori emergenti a unire le forze due a due per creare quattro cortometraggi in meno di tre settimane. Un esperimento promozionale che esplicita i tentativi a b
"Ho immaginato un uomo forte e sicuro di sè che in una storia è sia l'eroe che la vittima, in ogni caso, preda di forze che non comprende. Vincent Lindon ha accettato di essere
Questa reazione a catena di morti, coreografata con l’istinto di un balletto fuori dal tempo e da ogni scuola, è un altro marcato segno della dissipazione baviana operata all’inter
Quali sono le aspettative della terza edizione del Sicilia Queer Film Fest? Un’incisività maggiore nel corpo sociale della città e non solo: la responsabilità un po’
Paulette è un concentrato di politicamente scorretto e irriverente menefreghismo nei confronti dei cari e del prossimo. Escono epiteti tipo 'negro' e 'sbuccibanane' dalla bocca
Ne Les Salauds finisce per non esserci spazio e tempo filmico per nessun’azione, tutto è ridotto a brandelli, abbozzi incompiuti, mandati alla deriva del nulla tra bui e tagli di montagg