Forte j'accuse sulla politica trumpiana di separazione delle famiglie di migranti che sconta l'istrionismo morale dei giusti ma frusta a dovere le coscienze. VENEZIA81. Fuori Concorso
L'ambiguità morale della protagonista sorprende il suo stesso regista: quando non la giudica, dirige un bel film sul malaffare della migrazione; quando la condanna gira uno scontato neo-noir
Cate Blanchett alle prese con un'altra serie sui diritti umani, ispirata alle vicende di una vera cittadina australiana incarcerata illegalmente tra il 2004 e il 2005. Su Netflix
Un coacervo di linee narrative (il sogno della danza, la tossicodipendenza, l’orientamento sessuale, l’islamismo) che si mescolano e rimescolano, senza trovare un respiro proprio. In concorso al #
Sentieri Selvaggi intervista Rolando Colla, regista e sceneggiatore svizzero di Quello che non sai di me, intensa storia d'amore sulla migrazione disponibile su The Film Club
Notevole opera prima che trasfigura sul registro allegorico e surreale, fantapolitico e visionario, uno dei drammi sconvolgenti del mondo contemporaneo: l'immigrazione. In tour nelle sale italiane