Take This Waltz di Sarah Polley: "un film sulla natura del desiderio"

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Le clip sono visibili anche sul sito ufficiale


 
 


Cinque anni dopo l'ottimo esordio alla regia Away From Her, tratto da un racconto di Alice Munro, Sarah Polley si rimette alla prova con una sceneggiatura originale, segnalata nella Black list 2009 dei migliori script non ancora utilizzati e ambientata nella sua città di nascita, Toronto. Il secondo film da regista dell'attrice canadese, in anteprima al36° Toronto Film Festival e poi a San Sebastián, si chiama Take This Waltz, come l'omaggio di Leonard Cohen al Piccolo valzer viennese di Federico García Lorca.

 

 

Il testo è così tragico e romantico. Non l'ho mai capito completamente, ma ha perfettamente senso nel suo toccare corde profonde a livello emotivo. Ho ascoltato ininterrottamente questa canzone durante la stesura dello script, mi ha aiutato a trovare il tono di ciò che volevo raccontare”.


Sarah Polley sul set di TAKE THIS WALTZLa sinossi: la ventottenne Margot (Michelle WilliamsShutter Island, Meek's Cutoff, Blue Valentine, My Week with Marilyn) romanziera mancata e moglie di Lou, scrittore di ricettari adorabile e gentile (Seth Rogen The Green Hornet, Paul, 50/50) si imbatte in Daniel (Luke KirbyThe Samaritan, Tell Me You Love Me, Labor Pains, L'altra metà dell'amore, Mambo Italiano) attraente pittore frustrato che per vivere conduce un risciò. L'attrazione tra i due è immediata, ma Margot resiste: ama ancora suo marito, anche se il periodo della luna di miele è finito, come si sottolinea in una scena dei due al ristorante, in cui si fa fatica a conversare. Come scrive Robert Louis Stevenson, le bugie più crudeli vengono speso dette in silenzio.

"Ci sono pochissime coppie in cui si resta completamente coinvolti e affascinati l'uno dall'altro, in un rapporto che dura da anni” osserva la Polley. "Una volta che conosci a fondo qualcuno, è difficile che si crei lo spazio per restare interessati ed eccitati dalla reciproca compagnia."

"Volevo fare un film sul desiderio, non per realizzare un saggio filosofico, ma per andare alle sue radici, sentire quanto è potente, delizioso, e quanto è difficile per noi esseri umani voltare le spalle a questa sensazione o vivere con il vuoto primordiale che crea quando non viene soddisfatto. Volevo mostrare il processo di qualcuno che tenta di sfuggire a questa condizione essenziale e di come non sempre funziona".

"Per le donne come Margot, e per la maggior parte delle donne intorno ai 30 anni che conosco", dice la Polley, "c'è un momento in cui ci si rende conto che il famoso "e vissero sempre felici e contenti' che ci hanno raccontato da bambini non è del tutto vero. Se siete fortunati, vivete un grande amore, ma a parte questo, come si fa a sapere se un rapporto è 'sbagliato'? Non è semplice. Si può vivere un rapporto in cui si è per lo più felici, ma anche tristi o arrabbiati – e nulla ci prepara a questa realtà".

 

 

Luke Kirby e Michelle Williams in TAKE THIS WALTZ di Sarah Polley La realtà emotiva delle relazioni è resa ancora più complessa dal dilagante imperativo alla felicità che attraversa la nostra vita. In ogni libro, rivista o sito abbondano consigli e linee guida sul rapporto, dettando i livelli di felicità che dovremmo sperimentare col nostro partner. "Viviamo in una cultura in cui, se solo qualcosa manca in una relazione, allora c'è qualcosa di sbagliato. Si può curare, ci viene detto, ed è un fallimento per chi non riesce a 'sistemare' il rapporto”.

 

 

Se il matrimonio, anche se felice, risulta insufficiente per Margot, per la regista la domanda è piuttosto: "Esiste qualcosa che sia davvero sufficiente? La mia speranza è che per tutto il film, gli spettatori non si facciano un'idea unica di cosa Margot dovrebbe fare. Il film è volutamente molto ambiguo. Spero che coloro che hanno appena rotto un rapporto stagnante, prendendo la decisione giusta, si sentano supportati. Spero ugualmente che coloro che hanno messo da parte una tentazione e sono rimasti all'interno del rapporto, vedano in Take This Waltz una conferma che la scelta giusta era questa."

 

 

Daniel nel film non è "l'amante", ma piuttosto un catalizzatore, "l'oggetto del desiderio, cià che ti fa fare delle domande decisive sulla tua vita" spiega la Polley. "Desideriamo. Fa parte della nostra natura. Quando otteniamo ciò che abbiamo sempre desiderato, spesso, si apre davanti a noi, inevitabilmente, un altro abisso. I miei personaggi sono gente che sta facendo del suo meglio – ma il bene di uno non è quello di un altro, così come accade nella vita".

Seth Rogen e Michelle Williams in TAKE THIS WALTZ di Sarah Polley Anche per Michelle Williams l'incontro con il desiderio è qualcosa di più che semplice attrazione. "Penso che l'innamoramento sia la cosa più vicina a un'esperienza religiosa che si possa sperimentare nella cultura occidentale. È un evento che provoca un grande sconvolgimento nella tua vita, ti costringe a riorganizzare la tua morale, i tuoi valori".

 

 
La collaborazione tra le due attrici – coetanee, in qualche modo affini – nasce da una reciproca stima. La Williams ha raccontato alla Polley: "A volte, quando non trovo il modo di recitare in una scena, e invochi gli dei per una sorta di aiuto, io gioco a 'WWSPD: What Would Sarah Polley Do?'. Cosa farebbe la Polley in questa scena?" Quanto alla regista, considera la Williams la migliore attrice della sua generazione.

 

Sarah Polley ha incontrato per la prima volta Luke Kirby nel 2002: i due hanno condiviso il set di Luck, di Peter Wellington. I quadri dipinti dal suo personaggio sono dell'artista Balint Zsako, nato a Budapest e attivo a New York


Per il ruolo di Lou, la Polley è andata a cercare Seth Rogen a Los Angeles, sul set di The Green Hornet. Seth è una persona profondamente generosa. Non ho mai incontrato nessuno che sia così a suo agio nella propria pelle. Ha questo tocco leggero, nello stare al mondo, che invidio tanto. Gli capita di essere molto divertente, ma tutto quello che ho visto, lui ha sempre fatto recitazione straordinaria. Dal momento in cui ho scritto Lou, il personaggio mi identifico di più, ho sempre saputo che era Seth".

"Per la maggior parte del tempo, Lou è totalmente ignaro di ciò che sta accadendo intorno a lui" dichiara divertito Rogen. "Per Lou, Take This Waltz sarebbe un film su un ragazzo che scrive ricette a base di pollo per un libro e poi scopre che sua moglie gli sta mentendo. […] Ho fatto più ricerche per questo film che per qualsiasi altro, tranne forse Pineapple Express. Eppure ho trascorso la maggior parte del tempo a imparare a tagliare polli." Abituato a ruoli più comici, per l'attore non è stato facile valutare il suo lavoro. "In un certo senso ho pensato che fosse molto più difficile di una commedia".

 

TAKE THIS WALTZ di Sarah Polley - posterSarah Silverman è Geraldine, sorella ex alcolista di Lou e confidente di Margot. “Il suo ruolo è quello del proverbiale coro greco. Nonostante la sua vita sia complicata, è il personaggio più saggio del film” dice la Polley. Come Rogen, anche la Silverman ha affrontato la sfida di mettersi alla prova con il sottile confine tra commedia e dramma.

 

 

Per la fotografia e la colonna sonora sono stati richiamati due membri della crew di Away from her,  Luc MontpellierJonathan Goldsmith, mentre dei costumi si è occupata Lea Carlson, collaboratrice di un altro filmaker canadese, Bruce McDonald, per Tracey Fragments e This Movie is Broken

 

 

Take This Waltz, girato l'estate scorsa tra Toronto e Nuova Scozia, sarà proiettato nella sezione Gala Presentations: la società produttrice, Mongrel Media, sarà presente anche con Take Shelter, visto a Berlino (la recensione di Sentieri Selvaggi) nella sezione Special Presentations.

Tutte le foto sono nella nostra gallery.