Taranta on the road, di Salvatore Allocca

“La pizzica serviva a guarire le donne morse da un grosso ragno che si chiama Taranta… le vittime erano sempre giovani donne… loro ballavano, ballavano, forti, indiavolate, perché la musica le guariva e le liberava…” La musica è libertà, ma anche speranza in questo piccolo film indipendente in cui la strada due migranti tunisini incontra quella di un gruppo di musicisti spiantati di pizzica salentina, impegnati in un improbabile tour nel sud Italia. Giovanni, Luca e Matteo si fanno chiamare Gli Evangelisti e girano tra sagre e matrimoni in attesa dell’occasione che può cambiargli la vita. La musica per loro è come ossigeno ma, arrivati alla soglia dei quarant’anni, iniziano a pensare che forse stanno aspettando da troppo tempo un successo che non arriverà mai ed è arrivato il tempo di percorrere strade meno avventurose.

maxresdefaultAncora un’ultima estate di concerti e poi l’inverno della resa dei conti. Ma Gli Evangelisti non sono gli unici ad essere in fuga da un destino già segnato. Amira e Tarek, appena sbarcati sulle coste salentine all’indomani della Primavera Araba, sono in cerca di un passaggio fino al confine con la Francia, dove potranno essere liberi e vivere la vita che hanno scelto per loro. Amira, fuggita da una famiglia conservatrice e integralista, vuole insegnare teatro a Parigi, mentre Tarek vuole aprire un ristorante a Londra con un amico. Tutto ciò che li separa dal loro sogno è una manciata di chilometri di autostrada e numerosi posti di blocco della polizia. Il rischio di essere portati in un centro di raccolta e poi rimandati a casa è alto, ma i due fuggitivi sono pronti a rischiare, e così gli impavidi Evangelisti, che li accolgono senza riserve nel loro furgone, con la promessa di portarli al confine alla fine del tour.
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Da questo improbabile sodalizio nasce lo spunto per una strepitosa commedia on the road, che parte dal tema scottante dell’immigrazione per raccontare una storia più universale, una riflessione sulla vita, su cosa significa viverla a pieno e combattere per l’emancipazione personale. Perseguire i propri obiettivi porta spesso a lasciare indietro le persone a cui si vuole bene, talvolta a dimenticare persino se stessi, ma alla fine è il viaggio stesso a indicare la via, anche attraverso percorsi inaspettati. I musicisti protagonisti del film, così come i migranti sono alla disperata ricerca della realizzazione personale, e sono disposti a tutto pur di trovare il riconoscimento che meritano, ma ciò che non sanno è che proprio il loro incontro a cambiargli la vita.Taranta-on-the-Road-1024x683
Spaziando dal film sociale, alla commedia romantica, fino al dramma, Taranta on the road non si colloca in un genere preciso, ma si apre a piacevoli contaminazioni, imitando la vita più che la finzione. Non a caso Salvatore Allocca racconta la sua storia attraverso una lente ipererralista, prediligendo la luce naturale, rubata dal sole del salento, e le inquadrature con la macchina da presa a spalla, che portano lo spettatore nel cuore dell’azione e dei personaggi, senza veli e senza filtri. Come una danza liberatrice, Taranta on the road è una chiamata all’avventura verso percorsi sconosciuti, che non ha l’ambizione di fornire rimedi miracolosi contro la crisi esistenziale, ma solo di mostrare cosa può succedere se ci si mette in gioco con coraggio e fiducia negli altri, e si affronta la vita come un viaggio verso l’ignoto senza tappe prestabilite.
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Regia: Salvatore Allocca
Interpreti: Nabiha Akkari, Helmi Dridi, Alessio Vassallo, Bianca Nappi, Giandomenico Cupaiuolo, Annarita del Piano, Sud Sound System, Emmanuele Aita
Origine: Italia, 2017
Distribuzione: Draka Distribution
Durata: 80′