Tavarelli, Ragonese, Scianna: una storia sbagliata tra il privato e la guerra

Il ritorno al cinema di Gianluca Maria Tavarelli. A otto anni da Non prendere impegni stasera, il regista ha presentato questa mattina al Maxxi di Roma Una storia sbagliata che vede protagonista Stefania, una donna che si unisce a una missione umanitaria e si reca in Iraq durante la Seconda guerra del Golfo. Per lei si tratta di un viaggio che la porta alla scoperta di un nuovo mondo. Ma si tratta anche di una ricerca dentro il suo passato dove riprende forma nella sua testa il rapporto con suo marito Roberto.

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------
---------------------------------------------------------------

A presentare il film con il cineasta sono stati presenti anche i protagonisti Isabella Ragonese, Francesco Scianna e Mehdi Dehbi. Sarà visibile nella piattaforma di mymovies dal 1° giugno e in sala dal 4, in circa 50 copie distribuito da Palomar.

---------------- inserzione pubblicitaria ---------------
----------------------------------------------------------------

isabella ragonese e medhi dhebi in una storia sbagliataEd è proprio Tavarelli che approfondisce questa doppia strategia distributiva: “Oggi si deve pensare a un nuovo modo di distribuire cinema, soprattutto quello che non ha forza sul mercato. E al di là delle commedie e tre o quattro film d’autore, oggi gran parte dei film italiani hanno bisogno di un sostegno che il vecchio sistema non è più in grado di sostenere. Oggi ci sono diversi tipi di pubblico. C’è chi vuole vedere il film al cinema e chi a casa E non è detto che questi universi debbano andare in conflitto”. Una parte del film è stato girato a Tunisi anche se ambientato in Iraq: “Inizialmente – ricorda il regista – dovevamo girare a Nassiriya. Poi ci sono stati dei ritardi nel progetto e sono passati circa 6-7 mesi. Una settimana prima di partire per le riprese, c’è stato un attentato e allora abbiamo preferito girare in una zona più sicura, nel Sud della Tunisia”.

francesco scianna e isabella ragonese in una storia sbagliataUna storia sbagliata è anche un film sui Sud del mondo. I bambini deformati a Gela, quelli con il labbro leporino in Iraq. “Tra Gela e l’Iraq, a molti chilometri di distanza, ci sono famiglie che vivono problemi e ansie comuni. Questo è anche un film d’amore e di politica”. “I sud del mondo – dice Isabella Ragonese – si somigliano molto di più di quello che pensiamo. Da siciliana, una volta che mi sono trovata sul posto, mi ha colpito riconoscere degli odori e delle facce che mi sembravano familiari. Oggi ci sono due modi per comprendere la guerra.: andare sul posto o vederla rappresentata attraverso il cinema, la cultura e l’arte”. C’è un elemento che ha spinto l’attrice ad accettare di interpretare questo film: “Conteneva una grossa verità. Ho già vissuto quei luoghi e i miei ricordi personali si sono accavallati con la vicenda del mio personaggio nel film. Rispetto a Stefania sono partita con meno pregiudizi. Ma in lei si è accumulata una rabbia che nasce dal lutto”. Per Francesco Scianna interpretare Roberto è stata una sfida: “Mi interessava mostrare il momento in cui il mio personaggio si perde. Da una parte c’è il segreto militare che gli impedisce di rivelare delle cose anche alla persona che ama. Dall’altra quell’esperienza è diventata la cosa più forte che sta vivendo. Vuole tornare a casa, ma una volta che ci è tornato si sente smarrito”. E poi conclude: “Le guerre sono tutte folli”. Per Mehdi Dhebi, attore visto recentemente in La spia di Anton Corbijn e Il figlio dell’altra di Lorraine Levy, il suo personaggio vive una contraddizione interna: “Ha un conflitto. Ama il proprio paese ma fa anche parte di quella generazione che vuole andare in Occidente per cambiare vita”.