TELEFILM – Bentornati nel nostro Entourage

Entouragedi Federica Biagini

 

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Vince, Eric, Turtle e Drama, accompagnati dal solito esplosivo Ari Gold, tornano per il settimo anno consecutivo, dopo un sesto anno un po' sottotono, con un'altra stagione ricca di guest-star. Appariranno la pornostar Sasha Grey, la cantante Jessica Simpson, l’attore John Stamos, il produttore Aaron Sorkin, il comico Bob Saget, e ancora Stan “The Man” Lee e l’ex-pugile Mike Tyson, mentre nel cast rivedremo Autumn Reese nei panni di Lizzie e, come new entry, la Dania Ramirez di Heroes. Guardare Entourage è quasi riconducibile a una forma di voyeurismo, un po' come guardare dal buco di una serratura. Non è la classica serie che ha una storia, uno svolgimento e una conclusione di qualche genere. È molto più vicina a  un Sex and The City o un Gossip Girl perché offre un punto di vista privilegiato su uno spaccato della società. Se le serie sopracitate sono in una certa misura patinate, Entourage al contrario dà spesso l'idea di prendersi un po' troppo sul serio. La serie è scritta e si ispira alle vite di persone (ad esempio l'attore e produttore Mark Wahlberg) che conoscono bene il dietro le quinte di Hollywood. Magari Hollywood è veramente come è rappresentato in modo semplicistico da Entourage, ma la serie non affronta con uno sguardo critico il mondo che racconta. È semplicemente un'immensa raccolta dei peggiori luoghi comuni sugli uomini e sulle donne che li circondano e l'interesse che può generare non è legato a quello che vuol dire, ma a quello che non vuole dire. Conta sulla “cattura”, un po' come i tabloid, che se vendono milioni di copie un motivo ci sarà. È difficile vederci attraverso, perché alla fin fine nasconde tutti questi difetti dietro la parte comedy di dramedy e perché, come ogni prodotto di casa HBO, è un ben confezionato.

 

Crisi del settimo anno?

Ari GoldQuesta settima stagione, composta da solo 10 episodi, parte molto in sordina, ha parecchi alti e bassi, e l'effervescenza e l'originalità delle prime stagioni sono ormai un ricordo. La trasformazione  della serie da Vince-centrica (che dopo sei stagioni stava diventando ripetitiva) a corale risente un po' del format breve da 25 minuti, che non dà la possibilità di sviluppare appieno e in modo convincente le varie sottotrame e i personaggi.

I primi episodi sembrano seguire le orme della sesta stagione che era stata davvero poco brillante, confermando che gli anni d'oro della serie sono ormai lontani e anche il fatto che Entourage ha perso per strada molto del suo fascino e della sua impertinenza, diventando una mera sfilata di nomi e volti famosi con poca incisività e autoironia… Dopo metà stagione si risveglia improvvisamente per un paio di episodi, tornando ai livelli di cinismo e scorrettezza che avevano reso famose le prime stagioni, per poi chiudere la stagione in modo sorprendentemente drammatico, con un Vincent Chase ormai in caduta libera e nuovi problemi per Ari, Turtle e T.

 

Una nuova fiamma

Sasha Grey in ENTOURAGEDa sottolineare il ruolo della pornostar Sasha Grey, che nella serie interpreta se stessa e diventa la nuova fidanzata di Vince. Il suo personaggio va ad aggiungere una nuova categoria di donna stereotipata a quelle già rappresentate nel corso degli anni dalla serie. Alla “rompicoglioni” (la moglie di Ari, Gold), la bionda (e anche mora, rossa e castana) senza cervello (la maggior parte delle donne che appaiono nella serie), la stronza (tutte le donne in carriera apparse nella serie), la donna dei sogni (la futura moglie di Eric, ricchissima, bellissima, pazientissima, dolcissima e che nella realtà non esiste), si aggiunge la femme fatale. Attrice porno col vizietto della cocaina, Sasha trascina in un vortice senza fondo di alcol, sesso e droga, Vince, il bravo ragazzo, che è sinceramente innamorato di lei.

La HBO ha rinnovato la sua serie storica per un'ottava stagione conclusiva, composta da soli 6 episodi, che andrà in onda negli USA la prossima estate. Ed è in produzione un lungometraggio cinematografico che porterà Vince&Co sul grande schermo.

 

A cura di www.telefilmmagazine.com