TELEFILM – Born to be wild

di Giorgio Baracco

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Sons of AnarchyI grandi spazi, un bolide a due ruote, un giubbotto di pelle nero: da James Dean agli Hell's Angels il sogno americano, volente o nolente, è anche questo. A darci un nuovo spaccato di questo particolare American Dream arriva ora Sons of Anarchy, prima tv del mese di maggio di FX e, per una curiosa omonima, telefilm di punta del canale via cavo americano FX. Un canale che dopo le non troppo convincenti esperienze di Dirt e The Riches spera di aver trovato così l'erede del da poco concluso The Shield (non a caso il creatore della serie, Kurt Sutter, ha lavorato per anni come sceneggiatore nel telefilm creato da Shawn Ryan).

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E ad una prima occhiata sembra davvero esserci andata vicino! La storia è infatti quella di Jax (Charlie Hunnman), giovane virgulto e futuro leader di una gang di motociclisti, i Sons of Anarchy, di stanza nella fittizia cittadina di Charming nel nord della California . Una cittadina che, per inciso, i nostri governano con il pugno di ferro grazie al controllo sul traffico illegale di armi che fornisce loro un flusso costante di denaro fresco. La puntata pilota si apre proprio con un attacco allo status quo di Charming con la distruzione del magazzino dove i Sons tenevano le armi e con la morte dei due guardiani. Da qui la decisione di Clay, il capo della gang, (interpretato dal sinistro Ron Perlman già visto in Hellboy) di punire i colpevoli, la banda messicana dei Mayans, di rinegoziare un accordo di consegna delle armi con un losco figuro e di ricostruire il magazzino bruciato. Insomma, il piano è semplice, semplice: trattare quello che è successo come un semplice incidente di percorso e ritornare al business as usual… Sennonché qualcosa in Jax è cambiato, o meglio, qualcosa sta cambiando: complice il fortuito ritrovamento di una sorta di diario segreto del padre dove il genitore denunciava il tradimento dell'idea originaria dei Sons of Anarchy che da pacifica comunità di hippie si era trasformata in un'accolita di delinquenti, e la nascita prematura del figlio, Jax sembra avere dei ripensamenti sul destino e la missione dei Sons of Anarchy… Ripensamenti che non piacciono per nulla alla madre di lui Gemma (Katey Sagal) e a Clay che hanno per lui ben altri progetti…

 

Un telefilm familiare…

Sons of Anarchy_Jax e GemmaI Soprano che incontrano gli Hell's Angels. Amleto al tempo dei motociclisti. Questi ed altri sono i paragoni illustri che Sons of Anarchy ha ispirato ai critici di oltreoceano. Il telefilm, al netto di motociclisti, borchie e catene, sembra infatti una radiografia sulla stato della famiglia all'alba del XXI secolo: al pari dei Soprano il telefilm ci racconta delle due famiglie, quella di sangue e quella di “moto”, tanto più corrotte e moralmente ambigue, quanto più si proclamano portatrici di valori, principi e legami … Così come al pari di Amleto la serie ci parla di un futuro re, di un predestinato i cui parenti più prossimi tramano alle sue spalle e sul quale pesa il senso di un'indecisione perenne. A prescindere da paragoni tanto, troppo impegnativi, quello che fin da subito possiamo dire è che non mancano in Sons of Anarchy gli elementi che possono convincerci a dare una chance a questo pericoloso gruppo di motociclisti: personaggi moralmente ambigui e complessi (non manca una gang di nazisti!) , un plot denso e intrigante, scene di grande impatto visivo e last but not least una colonna sonora a base di buon vecchio sano rockn'roll non potranno che fare la felicità di tutti coloro che cercano in tv qualcosa di diverso dal classico poliziesco con i buoni da una parte e i cattivi dall'altra…. Un telefilm che nonostante strizzi decisamente l'occhio ai maschietti ha anche tutte le carte in regola per piacere all'altra metà del cielo. A patto che non si sia deboli di stomaco…

 

A cura di www.telefilmmagazine.com

 

Un commento

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    Attendo con ansia la 1a puntata di sons of anarchy. Stravedo per Ron Perlman e non mi sono persa niente di The shield….quindi, non credo rimarrò delusa.