Telefilm Festival 2011 – Crossover "Magnum P.I." vs. "La signora in giallo"


Mettiamo che un giorno due leggendari eroi del piccolo schermo si incontrino, faccia a faccia. Cosa ne nascerebbe? A rispondere a questa domanda ci hanno pensato le puntate 7X09 di Magnum P.I. (dal titolo Realtà e fantasia) e 3X08 (dal titolo Magnum on ice) di La signora in giallo. Regalando a noi appassionati una grande pagina telefilmica, una pietra miliare assoluta ed imperdibile

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IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


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Immaginate che due icone qualsiasi si incontrino. Non so, James Dean e Marilyn Monroe sulla scena dello stesso film, nello stesso momento. Ancora di più; due personaggi di fantasia che appartengono a due mondi diversi. Come quando due supereroi finiscono per incrociare le loro strade e collabolare. La loro interazione, il confronto fra due simboli e tutto ciò che ne scaturisce. Cosa stuzzica di più le smanie di un fan?
Ogni epoca ha i suoi miti, i suoi modelli. Dalla musica, alla televisione, al cinema. Gli anni ’80 hanno creato tanti mostri. Ma non nella nostra attuale accezione negativa; più vicino al significato latino, monstrum, un prodigio insomma. Ecco, sì, gli anni ’80 hanno creato numerosi prodigi. Forse è il primo vero boom televisivo, nascono le prime tendenze e i primi tormentoni, presenti ancora al giorno d’oggi. Dal grande McGyver a Supercar, per non menzionare Mork e Mindy, i Robinson, Hazzard. Quanti esempi si potrebbero portare.
Ed ecco che “nasce” l’uomo che tutti vorrebbero essere. Bello, atletico, affascinante, scanzonato e intrepido. Guida macchine sportive, fa l’investigatore privato alle Hawaii, alle spalle un passato nella marina degli Stati Uniti. Thomas Magnum abita nella dependance di un villone gigantesco, ospite di un eccentrico padrone di casa mai presente, in coabitazione con un altro personaggio tutt’altro che semplice. Il maggiordomo britannico Higgins, a metà fra l’Alfred di Batman (come lui un passato nell’esercito, ai servizi della corona inglese) e il Watson partorito dalla penna di Arthur Conan Doyle.
Tutti allora volevano avere i suoi mitici baffoni, nessuno trovava ridicolo portare calzoncini bianchi che a malapena arrivavano a metà coscia e, men che meno, qualcuno poteva rabbrividire al cospetto di un petto villoso e cotanta virilità. Insomma, un’icona.
D’altra parte, anche il sesso debole proponeva un degno rappresentante. Scrittrice di gialli di successo, vedova da tempo e ormai avanti con l’età; condurrebbe una vita tranquilla, nella pacifica Cabot Cove, sulla costa del Maine. Se solo gli abitanti del luogo non trovassero nel delitto un passatempo così sfizioso. Ed ecco che la temeraria nonnetta si mette sulle tracce dell’assassino di turno. E se Agatha Christie, per dar sfogo alla propria creatività, creava un alter ego (Miss Marple) per rendersi protagonista delle sue storie, Jessica Fletcher incarna entrambe le sfaccettature, quella di scrittrice e quella di investigatrice, con estrema disinvoltura.
Forse il pubblico femminile non sognava di essere, almeno nell’immediato, come Jessica. Ma vuoi mettere arrivare alla sua età in quella maniera? Diciamo così, una bella speranza per il futuro. Sì, un’icona.
E mettiamo che un giorno questi due improbabili eroi si incontrino, faccia a faccia. Cosa ne nascerebbe?
A rispondere a questa domanda ci hanno pensato le puntate 7X09 di Magnum P.I. (dal titolo Realtà e fantasia) e 3X08 (dal titolo, Magnum on ice) di La signora in giallo.
Higgins va a prendere all’aeroporto tre signore di sua conoscenza; qualcuno però, durante il tragitto, tenta di speronare la loro auto fino a buttarli fuori strada. Chi sarà mai? Lavoro per Magnum, senza dubbio. Peccato che le vittime non abbiano nessuna intenzione di ingaggiare il nostro super investigatore privato. E anzi, una delle signore, la più anziana, asserisce di aver telefonato ad una sua vecchia amica affinché venga a darle una mano a dipanare la matassa. Neanche a dirlo, costei corrisponde al nome di Jessica Fletcher.
Mentre Higgins rimane folgorato dalla bella signora in giallo, Magnum, ferito nell’orgoglio, entra in lieve conflitto con la nuova arrivata. Anche se di conflitto non si tratta, perché Jessica sembra non curarsi delle gelosie e del continuo tentativo di sminuirla da parte di Magnum. Angela Lansbury fa il suo trionfale ritorno alle Hawaii, non c’è Elvis al suo fianco ma tant’è (recitò nei panni della madre di Presley nel film Blue Hawaii).
Ne nasce una trama intricata e ben costruita, sviluppata in due puntate e vissuta da due punti di vista differenti (quello dei due protagonisti delle due serie). Fra intrighi, frizzanti dialoghi e bizzarre situazioni (chi meglio di Jessica può tentare di far assolvere Magnum in galera dopo essere stato incastrato?), l’epilogo è scontato: due dei più grandi detective degli anni ’80 in combutta non possono che svelare il mistero. Arrivando a stimarsi e simpatizzare.
Regalando a noi appassionati una grande pagina telefilmica, una pietra miliare assoluta ed imperdibile.

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