TELEFILM – Il matematico e il poliziotto

di Alessandro Fanelli


 

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Quante volte, durante una lezione di matematica, vi siete chiesti a cosa vi serviranno nella vita tutti questi numeri, tutte queste formule così complesse e apparentemente incomprensibili? Il professor Charlie Eppes potrebbe invece passare ore a spiegarvene usi infiniti. "Ognuno di noi usa tutti i giorni la matematica", è infatti il motto di Numb3rs, telefilm poliziesco in onda da gennaio scorso negli Stati Uniti, dove è attualmente in corso la seconda stagione, e in arrivo  questo mese su Rai Due. La serie, prodotta dai fratelli Tony e Ridley Scott, racconta come si possano risolvere casi di omicidio, stupro, terrorismo, attraverso l'uso di teorie matematiche. E, in questo caso, non parliamo di fantamatematica: tutti i calcoli, le espressioni, gli algoritmi che vediamo apparire nel telefilm sono veri e realmente applicabili alle situazioni presentate nella storia. Questo grazie anche al fatto che molti matematici del California Institute of Technology lavorano come consulenti alla stesura di ogni episodio. Un realismo che non ha fatto mancare un'ondata di commenti positivi dalla Mathematical Association of America.


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Fratelli diversi


I protagonisti sono Don (l'attore Rob Morrow protagonista di Un medico fra gli orsi) e Charlie Eppes, due fratelli dalle qualità e dalle abilità molto diverse. Il primo è un agente dell'FBI di Los Angeles a capo di una squadra che si occupa di casi intricati; un uomo abile nel suo lavoro e con una storia sentimentale molto complessa alle spalle. Il secondo è un genio della matematica, un prodigio della natura, entrato al college alla tenera età di 13 anni ed ora professore, nonché consulente per la Sicurezza Nazionale e per l'FBI. Forse qualcuno di voi ricorderà l'attore che interpreta Charlie, David Krumholtz, per una piccola, ma importante apparizione in E.R: Medici in prima linea: era infatti Paul Sobriki, lo squilibrato che accoltella il Dott. Carter e Lucy, uccidendo quest'ultima, durante la quarta stagione. Ma se per Charlie i numeri non hanno segreti, la sua abilità nella vita pratica è alquanto discutibile. Lo troviamo infatti spesso in imbarazzo di fronte alle evidenti avances della sua collaboratrice Amita Ramanujan (il cui cognome è un omaggio neanche troppo celato ad un genio indiano della matematica), interpretata da Navi Rawat, che altri non è se non la bella e odiata Theresa in The O.C.


Il California Institute of Technology, spesso nominato nel telefilm semplicemente come Caltech, è anche il luogo dove lo stesso Charlie insegna. Assieme a lui, un altro professore fa parte del cast dello show: si tratta di Larry Fleinhardt, interpretato da Peter MacNicol (John Cage in Ally McBeal), collega di Charlie, nonché  suo migliore amico. Larry è un punto di riferimento per Charlie, il suo mentore, colui che lo aiuta nei problemi che riguardano la sua vita privata e lavorativa. Il professor Fleinhardt cerca anche di dare conforto a Don, riguardo alla sua vita sentimentale, definendola un "groviglio quantistico".


Un'altra figura importante per i due fratelli è quella di Alan, loro padre. Un uomo fiero del fatto che i suoi due figli lavorino insieme per il bene della comunità. Il signor Eppes è vedovo ed in pensione, ma si tiene occupato interessandosi alla vita dei figli, soprattutto quella di Charlie, con il quale è estremamente protettivo, anche se, a volte, i suoi comportamenti ci lasciano intuire che è proprio lui ad avere bisogno della protezione e dell'affetto dei suoi ragazzi.


Numb3rs, che negli Stati Uniti raccoglie una media di 13 milioni di spettatori a puntata, riprende lo stesso stile narrativo dei recenti telefilm del genere C.S.I.: scoperta di un cadavere o di una minaccia, indagine e risoluzione del caso attraverso scienza e tecnologia con un finale più o meno lieto. Ma questo non fa del telefilm il solito clone della serie di successo creata da Jerry Bruckheimer. L'idea di combattere il crimine attraverso l'uso dei numeri è originale e rende il processo di indagine interessante anche per chi a scuola raggiungeva a stento la sufficienza.


 



 


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