"Tenacious D e il destino del rock", di Liam Lynch

Tra 'Tommy' e i geniali sketch musicali dei Monty Python, un rock-movie capace di improvvise accensioni psichedeliche, trovate folgoranti, invenzioni comiche dalla fulminante forza 'demenziale'. Su tutto svetta il faccione di Jack Black, che l'attore 'suona' proprio come se stesse eseguendo un assolo con la chitarra, o con la sua impressionante voce

Tra il Tommy di Pete Townshend/Ken Russell (soprattutto nel micidiale incipit col mitico Meat Loaf nel ruolo del perfido padre di JB), e i geniali sketch musicali dei Monty Python, Tenacious D and the pick of destiny, scritto dal duo rock dei Tenacious D (Jack Black e Kyle Gass) insieme al regista Liam Lynch, è un rock-movie capace di improvvise accensioni psichedeliche, trovate folgoranti, invenzioni comiche dalla fulminante forza 'demenziale'. Proprio uno degli irresistibili inserti 'cantati' all'interno di una vicenda che ricorda in più occasioni quella di Jay & Silent Bob: a morte Hollywood di Kevin Smith, ci restituisce appieno tutta la carica 'grottesco/surreale' dell'operazione di portare sul grande schermo i toni goliardici da collegiali pruriginosi della musica della band: Black si è perso di notte in una foresta, e per la fame ha ingurgitato dei funghi allucinogeni. Finisce in un mondo di cartoon simile a quello di Alice, dove incontra l'attore John C. Reilly nelle vesti di Bigfoot, che lo scorta volando trasportandolo sulla schiena sino al Rock'n'roll History Museum, dov'è contenuto il 'plettro del destino', amuleto diabolico che garantisce il successo nel mondo del rock. Il tutto sulle note del pezzo Papagenu (Hey my Sassafras) dei Tenacious D, modulato, come quasi tutte le loro canzoni (imperdibili Jesus Ranch e Kyle took a bullet for me sull'oramai storico D Homemade!) sulla falsariga dei dialoghi tronfi, pomposi e retorici delle rock-operas degli anni Settanta (falsetti, cambi di velocità, archi, ottoni). Il film in realtà perde qualche colpo nella parte centrale, ma infila una trovata dietro l'altra (di cui la maggiorparte, com'è giusto che sia, abbastanza 'scurrili'…) con l'avvicendarsi dello splendido finale, che vede la sfida a suon di rock'n'roll tra i Tenacious D e Satana in persona, alla batteria e alla chitarra impersonato, corna, zoccoli, coda e pelle rossa, da Dave Grohl dei Foo Fighters. Genialata conclusiva di quest'opera ricca di intuizioni sorprendenti, con una comicità per certi versi vicina anche a quella di Ben Stiller nel suo capolavoro Zoolander – e anche Stiller non risparmia una esilarante comparsata nel film di Lynch, insieme a un Tim Robbins divertitissimo nel caratterizzare il suo personaggio di hippie malefico con accento straniero e i denti marciti. Su tutto, ancora una volta, svetta il faccione di Jack Black, cui Liam Lynch dedica spesso l'intero spazio dell'inquadratura, e che l'attore 'suona' proprio come se stesse eseguendo un assolo con la sua chitarra (o la sua impressionante voce – si ascoltino le sue prodezze su Classico, il pezzo utilizzato anche per il trailer riproposto nel film), strabuzzando gli occhi, inarcando le sopracciglia, costringendo la bocca alle smorfie più assurde. Da Stephen Frears ai fratelli Farrelly a Peter Jackson, uno dei più talentuosi e autentici nuovi corpi e volti del cinema americano.

--------------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

--------------------------------------------------------------------

 


Titolo originale: Tenacious D and the Pick of Destiny


Origine: USA, 2006

--------------------------------------------------------------------
SCOPRI I NUOVI CORSI ONLINE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI


--------------------------------------------------------------------

Regia: Liam Lynch
Interpreti: Jack Black, Kyle Gass, Meat Loaf, Tim Robbins, Ben Stiller, Dave Grohl


Distribuzione: Mediafilm
Durata: 93'


Origine: USA, 2006

------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #8