Terraferma

TerrafermaInterpreti: Filippo Pucillo, Mimmo Cuticchio, Donatella Finocchiaro, Beppe Fiorello, Timnit T.

Origine: Italia, francia, 2001

---------------------------------------------------------------------
APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

---------------------------------------------------------------------

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 88'

--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------
I NUOVI CORSI ONLINE LIVE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI

-----------------------------------------------------

In una piccola isola siciliana, appena sfiorata dal turismo e meta di sbarchi clandestini, una famiglia di pescatori deve fronteggiare i cambiamenti di un mondo in trasformazione, che nega la cultura del mare. Il vecchio Ernesto Pucillo (Mimmo Cuticchio – Prove per una tragedia siciliana, Il padrino – Parte III, Disamistade), severo patriarca della famiglia, vorrebbe continuare a pescare sul suo peschereccio, sperando che il tempo possa fermarsi. Suo nipote Filippo (Filippo Pucillo – Piede di Dio, Nuovomondo, Respiro), ventenne orfano di padre, è a un bivio tra il modello di vita del nonno e quello dello zio Nino (Giuseppe Fiorello – I baci mai dati, Baarìa, Galantuomini, Tre mogli, Il talento di Mr. Ripley), che ha lasciato la pesca per darsi al turismo. C’è poi la madre Giulietta (Donatella Finocchiaro – Senza arte né parte, Sorelle mai, I baci mai dati, Baarìa, Galantuomini), che ha completamente perso la propria fiducia in quel mondo che conosce e nel futuro. A sconvolgere le loro vite sarà l’arrivo di Sara (Timnit T.), una clandestina sbarcata sulla costa con il figlio, che Ernesto accoglie.

A cinque anni da Nuovomondo, premiato a Venezia nel 2006 con il Leone d’argento come rivelazione, Crialese torna in concorso al Festival con il suo quarto lungometraggio. L’ambiente è simile a quello di Respiro, film che l’ha consacrato al grande pubblico, riscuotendo consensi anche a Cannes. La storia narrata nel film è quello che veramente è accaduto a Timnit T., unica donna sopravvissuta dei 70 passeggeri che il suo barcone trasportava, arrivato sulle coste siciliane con a bordo solo 5 persone ancora vive, un vero e proprio viaggio della speranza che Crialese le ha chiesto di reinterpretare. Il film, una coproduzione italo-francese in collaborazione con Cattleya, Rai Cinema e MiBac, è stato girato in dodici settimane tra Linosa e Malta.   

(E.S.)

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"