Teza

Una scena da Teza di Hale GerimaInterpreti: Aron Arefe, Abiye Tedla, Takelech Beyene, Teje Tesfahun, Nebiyu Baye, Mengistu Zelalem, Wuhib Bayu

Origine: Germania, Etiopia, Francia (2008)

Distribuzione: Ripley’s

Durata: 140'

Teza è stato presentato alla 65° Mostra del Cinema di Venezia dove ha conquistato il Premio Speciale della Giuria e l’Osella per la migliore sceneggiatura e la Segnalazione Cinema for Unicef. Diretto dal regista etiope Haile Gerima (Adwa, del 1999, Sankofa, del 1993, Mirt Sost Shi AmitIl raccolto dei mille anni, del 1975, presentato a Cannes nel 2006, nella versione restaurata a cura della Cineteca di Bologna), girato con un budget limitato in poche settimane, a cui è seguito un intenso lavoro di montaggio, interpretato per la maggior parte da attori non professionisti, il film segue tra flashback, incubi e racconto del presente la storia di Anberber, espatriato negli anni ’70, che dopo alcuni anni di studi in medicina in Germania e un incidente che lo ferisce gravemente, ritorna in Etiopia, nel villaggio materno, con il sogno di usare il suo sapere per migliorare le condizioni di vita del suo popolo. Anberber, perseguitato dai fantasmi del passato, ritroverà il suo paese devastato dal regime di Haile Mariam Menghistu e sconvolto dalla violenza militare. La storia sanguinosa di un paese sconvolto dai conflitti e di un popolo che “non può permettersi il lusso della memoria”, come lo descrive il regista, ha fatto incetta di premi nel 2008: Tanit d’oro, Miglior sceneggiatura, Miglior fotografia, Migliore musica, Migliore attore non protagonista al 22° Festival del Cinema di Cartagine; premi al Thessaloniki Film Festival, al Festival Internazionale del Film di Amiens e al Dubai International Film Festival.

Haile Gerima, che vive in USA dal 1968, ha spiegato le particolari scelte linguistiche del suo film con il desiderio di unire la tradizione orale dei cantastorie africani alle possibilità delle moderne tecnologie, esigenza resa possibile anche dall’indispensabile sostegno dei finanziamenti ottenuti in Francia e dalla garanzia che la sua libertà creativa sarebbe stata conservata: “ Narrare una storia è un po' come affrontare una guerra. Nel mio cinema io cerco di evitare i falsi profeti del marketing, tutti coloro che non mi lasciano libero nel mio bisogno di narrare. I produttori di questo film, invece, mi ha dato assoluta libertà, cosa che non accade a molti registi africani”.

(M.P.)

Teza, di Hale Gerima

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"



Teza, un estratto

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"


Conversazione con Haile Gerima (in inglese)

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Se rimossa, visibile anche qui