#TFF34 – Incontro con Craig Goodwill e il cast di Sadie

Sadie, presentato qui al TFF34 nella sezione Festa Mobile, si avvale del sostegno della Torino Piemonte Film Commission. Il film è girato in storiche location piemontesi fra cui la reggia di Venaria, il borgo antico di Avigliana e Torino stessa.Quando scrivi una sceneggiatura” ha raccontato il regista Craig Goodwill, “non sai mai come girerai il film. Poi trovi Verania, ti ritrovi a lavorare con la scenografa Paolo Bizzarri e tutto diventa un’esperienza unica e quasi già decisa. La regia ha avuto un ruolo meno importante poiché le scenografie e i luoghi erano già fortissimi. Quando cito Kubrick e Eyes Wide Shut come riferimento lo faccio più in relazione al ritmo e alla narrazione che a un’idea di regia.

Nel ruolo di Sadie, l’attrice americana Analeigh Tipton che ha raccontato come il personaggio  sia stato complesso da trovare e da inquadrare: “Ho trovato Sadie grazie a un processo lungo. Io e Craig ne parlavamo da un anno e mezzo, addirittura prima di iniziare il lungo periodo di prove. Poi mi ha presentato la mia coach, Judith con cui ho lavorato molto. Lei mi ha spinto a cercare il personaggio nella mia esperienza personale. In Italia ho capito che in fondo questo film parla di un cuore spezzato e di imparare a vivere il dolore. Nel caso di Sadie, cercare nella mia esperienza quotidiana, è stato un lavoro molto profondo e duro, perché Sadie è un personaggio oscuro, con una forte fantasia che spesso la conduce verso la follia. In ogni caso io ho sempre interpretato ragazze giovani e capricciose, e ora che sono più adulta, ecco il mio primo ruolo da adulta. E devo dire che ho trovato la mia ispirazione nella Kidman di Dogville

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3150cbf0a3Nei panni di Francesca invece l’attrice italiana Marta Gastini, che abbiamo già visto ne I Borgia, nei panni di Giulia Farnese o in Questi Giorni di Giuseppe Piccioni, dove interpreta Caterina.
Per me è sempre divertente interpretare personaggi ambigui, controversi. Diventa un gioco perché sono sempre stata timida e disciplinata. Con questi personaggi ho iniziato con i Borgia e poi ho continuato, ma sono sempre felice quando mi vengono offerte queste opportunità. Anche Francesca è un personaggio strano, da una parte è quasi una bambina, è giocosa ma al contempo è anche sensuale e manipolatrice. Il mio modello è stato un po’ Maria Schneider in Ultimo Tango a Parigi

Fotografo e regista per i documentari del National Geographic, Craig Goodwill ha concluso dicendo: “Dentro di me ho il cervello diviso a metà, due metà che convivono. Quella documentaristica e quella della finzione, del raccontare le storie. È stato molto bello raccontare questa storia”

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