#TFF36 – Apre Jason Reitman. Pupi Avati guest director. Il manifesto del doc di Nanni Moretti

Ad aprire la 36a edizione del Torino Film Festival (23 novembre – 1 dicembre) sarà The Front Runner, il nuovo film di Jason Reitman. Il figlio d’arte (di Ivan “Ghostbusters” Reitman), regista tra gli altri di Juno e del recente Tully, sarà presente alla manifestazione per mostrare al pubblico il suo personale adattamento del libro All the Truth Is Out: The Week Politics Went Tabloid. Scritto dallo sceneggiatore americano Matt Bai, l’opera racconta la prima volta in cui il gossip sulla vita privata dei politici occupò le prime pagine dei giornali, appunto, ai danni del senatore americano Gary Hart.
Nel 1988, in piena corsa elettorale, il candidato democratico alla presidenza vide infatti sfumare qualsiasi possibilità di vittoria quando trapelò sui giornali la notizia di una sua ipotetica relazione extraconiugale con la modella Donna Rice Hughes. Nel cast di The Front Runner, che arriverà nelle sale italiane il 21 febbraio 2019, figurano Hugh Jackman, Vera Farmiga, Alfred Molina e il premio Oscar J.K. Simmons.

Il Guest Director di questa edizione, intanto, sarà Pupi Avati, il quale presenterà una sezione intitolata Unforgettables formata da cinque titoli che mescolano musica e cinema, che lui stesso introdurrà al pubblico:
THE GLENN MILLER STORY di Anthony Mann (La storia di Glenn Miller, USA, 1954)
THE BENNY GOODMAN STORY di Valentine Davies (Il re del jazz, USA, 1956)
BIRD di Clint Eastwood (USA, 1988)
THIRTY TWO SHORT FILMS ABOUT GLENN GOULD di François Girard (Trentadue piccoli film su Glenn Gould, Canada/Olanda/Portogallo/Finlandia, 1993)
BIX di Pupi Avati (Italia, 1991)
I primi quattro sono stati selezionati personalmente dal regista bolognese, che a tal proposito dichiara:”i film che si ispirano alla musica (nel mio caso intesa esclusivamente come jazz o classica) non sono tanti, e pochi dotati di un’anima. Così, costretto a eliminare una serie di titoli […], tutti film probabilmente già troppo visti, ho deciso di scegliere Bird, la struggente biografia di Charlie Parker diretta da Clint Eastwoode due titoli che hanno contribuito a far nascere in me, nei remoti anni della mia adolescenza, questa passione. La vita di Benny Goodman e quella di Glenn Miller. Mi restava pochissimo spazio per dire la mia infinita riconoscenza a quella musica classica che non so più distinguere dal jazz. […] Glenn Gould, che suona le sue variazioni cantando come faceva Oscar Peterson (altro straordinario pianista jazz canadese), era probabilmente colui che cercavo”.
Il quinto titolo, invece, è stato scelto dalla direttrice del Festival, Emanuela Martini, poiché secondo lei tra i titoli scelti dall’ospite “mancava qualcosa”:”perciò ho scelto, tra i numerosi film e le miniserie che Pupi Avati ha realizzato nel suo connubio ideale tra cinema e musica, la sua toccante ricostruzione del leggendario e oscuro cornettista Leon Bix Beiderbecke, Bix, storia di una vita americana “perduta”, colta dal nostro autore con piena adesione a quella musica e a quel ‘mito“.

Il film di chiusura, invece, sarà invece Santiago, Italia di Nanni Moretti, che ha scelto per  l’anteprima mondiale del suo ultimo atteso lavoro, il Festival di cui in passato è stato direttore. Il documentario racconta, attraverso le parole dei protagonisti e i materiali dell’epoca, la caduta del governo democratico di Salvador Allende in Cile, soffermandosi sul punto di vista dell’ambasciata italiana a Santiago che diede rifugio agli oppositori del regime del generale Pinochet. Il film, del quale è stato rilasciato il poster ufficiale, uscirà nelle sale italiane il 6 dicembre.

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