#TFF36 – Il programma completo del Torino Film Festival

«Quindici film del concorso internazionale, quindici opere prime e seconde. Molti europei, una regista filippina, un regista che viene dal Brasile, André Novais Oliveira, un regista italiano, Valerio Mastandrea, una regista polacca, uno austriaco, un tedesco, un francese, un belga-francese… Un panorama molto eterogeneo».

Inizia così la presentazione alla stampa dell’edizione 2018 del Torino Film Festival, rassegna che avrà luogo per la trentaseiesima volta a partire dal prossimo 23 novembre.
A presentare il programma alla Casa del Cinema di Roma, Emanuela Martini, Massimo Causo (Onde) e Davide Oberto (TFFdoc).

Un Festival plurale, si diceva, che avrà come film d’apertura e chiusura due lavori dedicati in qualche modo a due figure del passato più o meno recente. Stiamo parlando di The Front Runner, con Hugh Jackman che interpreterà la storia vera del senatore americano Gary Hart che, durante la campagna elettorale del 1988, venne travolto dagli scandali sessuali, ed il ritorno militante di Nanni Moretti con Santiago, Italia e le vicende di Salvador Allende. 
Tra i film segnalati da Emanuela Martini c’è anche Ash Is Purest White, lungometraggio che osserva il cambiamento della Cina dal 2001 ad oggi affidandosi alla presenza di Zhao Tao, moglie del regista e componente di giuria Jia Zhangke. Storia al femminile poi anche per Colette, di Westmoreland, con una Keira Knightley nelle vesti di una delle scrittrici più controverse della Belle Époque, Sidonie-Gabrielle Colette.
L’emancipazione femminile ritorna anche in Bulli e Pupe di Steve Della Casa e Chiara Ronchini che, tramite filmati d’archivio e voci di registi, politici e scrittori, raccontano l’Italia che cambiava agli albori della società dei consumi (contenuti simili anche in Sex Story di Cristina Comencini e Roberto Moroni).
E a proposito di scandali sessuali, sempre all’interno di Festa Mobile c’è grande attesa anche per il ritorno a Torino di James Franco con Pretenders, storia di due amici di college che si innamorano della stessa ragazza e per un decennio intrecciano le loro vite tra New York e l’Europa.

Per quanto riguarda Onde, Massimo Causo sottolinea la presenza dell’indipendente americano Christopher Jason Bell, che con Incorrectional  porta a Torino un film dalla produzione burrascosa, interrotta perché uno degli interpreti si era ribellato alla messinscena del regista. «Una sezione che ragiona sui formati e sulle dinamiche di visione» ammette Causo mentre sciorina un programma che mette insieme vecchie riprese in 16 mm di Manfred Kirchheimer (Dream of a City) e l’Ifigenia in Aulide di Tonino De Bernardi, protagonista a sua volta di O Termómetro De Galileu di Teresa Villaverde.

Poi ancora lo spazio Unforgettables, concepito dal guest director di quest’anno Pupi Avati, un Ermanno Olmi Day e retrospettive dedicate a Jean Eustache e Powell & Pressburger.

 

QUI il programma completo

I film di Festa Mobile

L’amour Debout di Michaël Dacheux
Ash Is Purest White di Jia Zhangke
Blaze  di Ethan Hawke
Das Boot di Andreas Prochaska
Bulli e Pupe di Steve Della Casa e Chiara Ronchini
Can You Ever Forgive Me? di Marielle Heller
Colette di Wash Westmoreland
Dovlatov di Aleksey German Jr.
First Night Nerves di Stanley Kwan
The Front Runner di Jason Reitman
Il Gusto della Libertà – Cinema e ’68 di GIovanna Ventura
Happy New Year, Colin Burstead  di Ben Wheatley
Juliet, Naked di Jesse Peretz
Madeline’s Madeline di Josephine Decker
The Man Who Stole Banksy di Marco Proserpio
I nomi del Signor Sulcic di Elisabetta Sgarbi
Ovunque Proteggimi di Bonifacio Angius
Papi Chulo di John Butler
Pretenders di James Franco
Ragazzi di Stadio, Quarant’anni Dopo di Daniele Segre
Santiago, Italia di Nanni Moretti
Sex Story di Cristina Comencini e Roberto Moroni
Ulisse & Mona di Sébastien Betbeder
The White Crow di Ralph Fiennes