#TFF37 – Annunciato il programma del Torino Film Festival

Questa mattina è stata ufficialmente presentato l’attesissimo programma del 37° Festival del Cinema di Torino (22 – 30 novembre ), sotto lo sguardo misterioso e sensuale di Barbara Steele, che campeggia sul manifesto di quest’anno. QUI il calendario del festival.

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Era già stata annunciata tempo fa una ricchissima retrospettiva dedicata all’horror, genere sempre ‘di casa’ nella kermesse torinese, sotto l’egida della Mistress of the Night, la Regina delle Tenebre, come solevano chiamarla, i cui occhi, a detta di Roger Corman – che la diresse in Il pozzo e il pendolo – erano una sorta di “mistero esotico”. A comporre le notti “del terrore”, titoli selezionati tra i classici del genere fino ad arrivare alle ultimissime novità,  italiane e straniere: da Der Cabinet des Dr. Caligari, passando per Creature From the Black Lagoon, fino ai film immortali del maestro Bava, per allietare i più patiti del genere e forse sorprendere anche i meno amanti. “Da dove pensate che abbia preso la sua creatura Guillermo Del Toro in The Shape of Water?” scherza a tal proposito Emanuela Martini, la direttrice del festival, che si dice davvero felice di un ritorno dei giovani registi ai film ‘di genere’ o ‘b-movies’ che dir si voglia. “Per fortuna! Ci evitiamo così un certo cinema d’autore che alla lunga potrebbe essere davvero ripetitivo!”. La sezione AFTER HOURS, d’altronde, è sempre stata pronta ad accogliere distopie, utopie, brividi e risate, ed anche quest’anno non sarà da meno, con un programma ricchissimo.

Eppure dando un’occhiata al programma è facile affermare che una tale spinta sperimentale arriva a contagiara tutte le sezioni del festival, Festa Mobile, e Concorso compresi. Per non parlare di Onde, curata da Massimo Causo, dove vanno a confluire quelle opere di “quinto tipo”, per dirla con Wu Ming1, quegli oggetti filmici non bene identificati dal carattere intrinsecamente sperimentale, e provocatorio, a partire da Synonymes, di Nadav Lapid, già discusso Orso d’Oro a Berlino. E senza dimenticare il film d’apertura Jojo Rabbit di Taika Waititi.

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Oggi è stato poi svelato che Knives Out di Rian Johnson sarà il film di chiusura, che arriverà dopo nove giorni di proiezioni e 197 titoli tra lungometraggi, cortometraggi e documentari. Tra questi, i film del Concorso sono 15, una selezione di opere prime e seconde di respiro internazionale, a ribadire la volontà del TFF di mostrare e premiare il cinema giovane.

A fianco della corposa sezione di film di fiction, TFFdoc, selezione di documentari curata da Davide Oberto, si pone come una carta geografica per leggere il mondo contemporaneo, una guida per giovani esploratori del presente nell’universo alla deriva.

 

CONCORSO:

ALGUNAS BESTIAS, di Jorge Riquelme Serrano

LE CHOC DU FUTUR, di Marc Collin

DYLDA / BEANPOLE, di Kantemir Balagov

FIN DE SIGLO, di Lucio Castro

IL GRANDE PASSO, di Antonio Padovan

EL HOYO / THE PLATFORM, di Galder Gaztelu-Urrutia

HVÍTUR, HVÍTUR DAGUR / A WHITE, WHITE DAY, di Hlynur Pálmason

MS. WHITE LIGHT, di Paul Shoulberg

NOW IS EVERYTHING, di Riccardo Spinotti e Valentina De Amicis

OHONG VILLAGEC, di Lungyin Lim

PINK WALL, di Tom Cullen

PRÉLUDE, di Sabrina Sarabi

RAF, di Harry Cepka

LE RÊVE DE NOURA, di Hinde Boujemaa

WET SEASON, di Anthony Chen

 

FESTA MOBILE:

BEATS, di Brian Welsh

COLPITI AL CUORE, di Alessandro Bignami

DREAMLAND, di Miles Joris-Peyrafitte

FRANCES FERGUSON, di Bob Byington

FRIDA VIVA LA VIDA, di Giovanni Troilo

L’INGANNO PERFETTO, di Bill Condon

LA GRANDE STRADA AZZURRA, di Gillo Pontecorvo

JOJO RABBIT, di Taika Waititi

KNIVES OUT, di Rian Johnson

LA GOMERA / THE WHISTLERS, di Corneliu Porumboi

IL LADRO DI BAMBINI, di Gianni Amelio

LONTANO LONTANO, di Gianni Di Gregorio

MAGARI, di Ginevra Elkann

MI CHIAMO ALTAN E FACCIO VIGNETTE, di Stefano Consiglio

LONTANO LONTANO, di Gianni Di Gregorio

MAGARI, di Ginevra Elkann

MI CHIAMO ALTAN E FACCIO VIGNETTE, di Stefano Consiglio

MIENTRAS DURE LA GUERRA, di Alejandro Amenábar

NOUR, di Maurizio Zaccaro

THE PROJECTIONIST, di Abel Ferrara

QUEEN & SLIM, di Melina Matsoukas

SIMPLE WOMEN, di Chiara Malta

SPIDER IN THE WEB, di Eran Riklis

STAR STUFF, di Milad Tangshir

TOMMASO, di Abel Ferrara

TRUE HISTORY OF THE KELLY GANG, di Justin Kurzel

L’ULTIMO PIANO, della Scuola G.M. Volonté

VACCINI. 9 LEZIONI DI SCIENZA, di Elisabetta Sgarbi

 

AFTER HOURS:

THE BAREFOOT EMPEROR, di Jessica Woodworth e Peter Brosens

BINA / THE ANTENNA, di Orcun Behram

BLOOD QUANTUM, di Jeff Barnaby

UN CONFINE INCERTO, di Isabella Sandri

DREAMLAND, di Bruce McDonald

GRASS, di Jocelyn DeBoer e Dawn Luebbe

GUNS AKIMBO, di Jason Lei Howden

DIE KINDER DER TOTEN, di Kelly Copper e Pavol Liska

THE LAST PORNO SHOW, di Kire Paputts

LETTO N.6, di Milena Cocozza

THE LODGE, di Severin Fiala e Veronika Franz

METAMORPHOSIS, di Hong-Sun Kim

PARADISE, UNA NUOVA VITA, di Davide Del Degan

POR EL DINERO, di Alejo Moguillansky

SCREAM QUEEN! MY NIGHTMARE ON ELM STREET, di Roman Chimienti e Tyler Jensen

STARFISH, di A.T. White

TITO, di Grace Glowicki

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