The Drama. Un segreto è per sempre, di Kristoffer Borgli
L’incrocio letale tra un cineasta che esibisce tanto cinema europeo e la dittatura sui generi della A24. Un cinema senza gioia dove Zendaya e Robert Pattinson non sono mai stati così a disagio
Scene da un matrimonio. Anzi no. Riavvolgiamo tutto. Dettaglio di un orecchio. Sentire/vedere. Niente è come sembra, già dal primo incontro tra Charlie ed Emma in un caffé di Cambridge. Lui vede un libro che lei sta leggendo. Fa una foto, prende informazioni sullo smartphone e poi spaccia di conoscerlo benissimo. Ma mentre Charlie le parla, Emma non lo ascolta perché è sorda da un orecchio.
In The Drama. Un segreto è per sempre niente è come sembra. Il quarto lungometraggio del cineasta norvegese Kristoffer Borgli prende la formula della commedia matrimoniale, la ribalta e la smembra con inaudita ferocia. Se si mette a confronto questo film È l’ultima battuta?, si vede tutta la distanza abissale su come mostrare la crisi di una coppia. Nel nuovo, bellissimo film di Bradley Cooper ogni dialogo sembra uscire da anni di vita vissuta insieme perché ogni momento è vero e autentico. In The Drama. Un segreto è per sempre di vero e autentico non c’è niente.
Va bene, Charlie ed Emma si conoscono. E lì in quel momento ci sono già tante, troppe acrobazie di montaggio (dello stesso Borgli con Joshua Raymond Lee) che gli tolgono tensione emotiva e lo trasformano in una scena ansiogena. Lui, di origine inglese, è storico dell’arte e curatore del Cambridge Art Museum mentre lei è laureata in inglese e lavora come commessa in una libreria. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio ma durante una serata con una coppia di amici, Rachel e Mike, tutto precipita. Durante un gioco in cui ognuno di loro deve raccontare la cosa peggiore che ha fatto in vita sua, Emma rivela un segreto scioccante che sconvolge tutti ma soprattutto Charlie.
Un grande imbroglio. Prodotto, tra gli altri, da Ari Aster come il precedente Dream Scenario. Hai mai sognato quest’uomo?, The Drama. Un segreto è per sempre è il letale incrocio tra un cineasta che mostra di aver visto tanto cinema europeo, lo esibisce ma lo ha digerito malissimo e la dittatura sui generi della A24 che, per mettere il suo marchio autoriale in ognuno di loro, li sta spersonalizzando. Borgli attraversa il cinema di Ingmar Bergman, tira in ballo Louis Malle citando Cognome e nome: Lacombe Lucien quando invece l’obiettivo è Il danno da cui cerca, in maniera goffa, di prenderlo a modello per mostrare una passione travolgente e distruttiva.
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Forse è un’altra variazione di una ‘unromantic comedy’ mescolata al body horror come Sick of Myself, il film che ha imposto il nome di Borgli a livello internazionale. Ci sono come delle mutazioni nei corpi di Zendaya, Robert Pattinson ma anche Alana Haim (speriamo che PTA non perdoni mai a Borgli come ha trasformato l’attrice in questo film, quasi una caricatura contraria del suo personaggio solare, magico di Licorice Pizza). In più: la vista del sangue sui vestiti, le visioni di Charlie su Emma nei differenti momenti della sua vita che sembra entrare nelle sua testa così come Nicolas Cage nei sogni delle persone in Dream Scenario.
Non ci sono raffinate geometrie di scrittura come nell’opera di Asghar Farhadi dove un episodio cambia completamente gli equilibri tra i personaggi. Il cinema di Borgli, anche sceneggiatore, calca la mano con lo spirito di un accumulatore seriale che non distingue più tra quello che è necessario e superfluo. Cerca di provocare disturbo e disagio nello spettatore ma prima di tutto lo fa nei confronti dei suoi personaggi e nella storia. Ci mette dentro dialoghi lunghissimi e sfiancanti, neanche fossimo in un film esistenzialista francese e poi resuscita tracce da Dogma in un matrimonio con i conflitti stile Festen. La vita senza gioia in un cinema senza gioia. Due bravissimi attori come Robert Pattinson e Zendaya sono profondamente a disagio, tra pianti nervosi e conati di vomito. Speriamo che abbiano l’occasione di tornare a lavorare presto insieme in un altro film. Anzi in un altro tipo di cinema. Questo qui è un massacro in piena regola.
Titolo originale: The Drama
Regia: Kristoffer Borgli
Interpreti: Zendaya, Robert Pattinson, Alana Haim, Mamoudou Athie, Michael Abbott jr., Jordyn Curet, YaYa Gosselin, Peyton Jackson, Echo Campbell, Doria Bramante, Greer Cohen
Distribuzione: I Wonder Pictures
Durata: 105′
Origine: USA, 2026




















