The Equalizer 2 – Senza perdono, di Antoine Fuqua

Non esistono i cattivi, ma solo persone sfortunate”.

C’è un punto di svolta in cui davvero in questo secondo capitolo dedicato alle gesta di Robert McCall i contorni tra le parti si sfumano e assistiamo a una lenta ballata di morte e tradimenti. Il nemico non è più l’altro, non viene più da fuori, ma è dentro di te, negli amici con cui un tempo lavoravi, a cui forse in passato hai salvato la vita, e che oggi chiedono il conto a un mondo che ha complicato il gioco delle parti. Equalizer 2 è un film che in primo luogo racconta questa ambiguità del contemporaneo, che attraverso le “regole” del film di genere trova – come spesso avviene – le migliori formule di espressione.

Del resto Robert McCall di per sé è già un personaggio che rimanda a una soglia etica ed esistenziale tanto discutibile quanto perfettamente americana. Quasi una sorta di upgrade tra Travis Bickle, Harry Callahan e John McClane. È un ex marine, fa l’autista in Massachusetts, ma tra una corsa e l’altra si prende cura delle persone. Lo fa a suo modo. C’è ad esempio un anziano uomo scampato all’Olocausto che cerca di recuperare un dipinto che gli regalò la sorella. Una bibliotecaria a cui è stata rapita la figlia dall’ex compagno fuggito in Turchia. Una stagista violentata dai suoi capi, giovani figli di papà con le carte di credito. Per alcune di queste situazioni serve la mano pesante e allora Robert torna a vestire i panni del professionista che picchia duro, chirurgico, spietato. È un (anti?)eroe ossessionato dalla vendetta e dalla perdita della moglie. Gli unici antidoti alla sua compulsiva sete di giustizia sono l’amica ed ex collega Susan e un ragazzo di colore che vorrebbe fare l’illustratore. Quando la prima viene uccisa a Bruxelles, vuole vederci chiaro. Ma vederci chiaro significa anche andare dentro al cuore di tenebra di un Paese senza più ideali e punti di riferimento.

Sembra di essere in un film di Lumet (come anche Training Day e Brooklyn Finest) con il tocco spettacolare alla Richard Donner. La dimensione di questo nuovo episodio è evidentemente più ambiziosa e si porta dietro un ronzio che è quello del capolavoro. Il finale è biblico, apocalittico. L’uragano si porta via tutto, toglie visibilità e frantuma il set. Il mondo e l’America crollano sotto il peso dei loro peccati. E per ricominciare serve il sacrificio dell’eroe sull’altare della nuova mitologia. Non tanto la sua morte, ma un nuovo status. E se McCall, come suggerisce Miles, fosse una specie di demone soprannaturale? Un supereroe?

Di sicuro intanto la parabola dell’ex agente segreto interpretato da Denzel Washington non è più semplicemente quella del vendicatore solitario, ma un racconto più universale e metaforico: l’angelo della morte necessario per la ri-nascita di una nazione. Che non è solo quella dei giustizieri, ma anche la terra delle classi basse, degli immigrati, degli afroamericani che fuggono dalle gang per costruire se stessi e un nuovo Paese. E qui c’è uno scarto importante rispetto anche al precedente capitolo. Equalizer 2 da action si trasforma in racconto di formazione all black, quasi una sorta di seminario sulle regole di vita e sull’obbligo di prendere in consegna il proprio talento che Robert fa al giovane Miles. Un rapporto padre-figlio che plasma l’action di Fuqua con contorni politici particolarmente urgenti e personali. Chi è davvero Antoine Fuqua in fondo? Il killer spietato che per redimersi dispensa consigli al giovane o il ragazzo nero che per fuggire dalla violenza delle strade segue i consigli dell’adulto (il Padre) e comincia con il dipingere artigianalmente (e umilmente) un muro imbrattato? Probabilmente tutt’è due. Equalizer 2 è un grande trattato di sopravvivenza. Parla dei conflitti e delle soluzioni adottate da intere generazioni di cineasti neri americani (Spike Lee, John Singleton, Fuqua, Ryan Coogler) su come mettere il proprio talento al servizio dell’industria mainstream e della comunità.

 

Titolo originale: The Equalizer 2
Regia: Antoine Fuqua
Interpreti: Denzel Washington, Pedro Pascal, Bill Pullman, Melissa Leo, Jonathan Scarfe, Ashton Sanders, Lexie Roth, Sakina Jaffrey, Caroline Day, Donald Cerrone, Abigail Marlowe, Tamara Hickey, Orson Bean, Kazy Tauginas
Origine: USA, 2018
Distribuzione: Warner
Durata: 121′