The Girl in the Fountain, di Antongiulio Panizzi

Da una parte il documentario su Anita Ekberg, dall’altra un film da fare con Monica Bellucci. Ma le due storie non si incontrano mai, anzi rischiano di annullarsi. Fuori Concorso

Anita Ekberg/Monica Bellucci. I destini incrociati delle due attrici. The Girl in the Fountain convive con due corpi. Da una parte con l’archivio dell’attrice svedese, dall’altra con il corpo di quella italiana. C’è il progetto di un biopic sulla star di La dolce vita e un regista, (Roberto De Francesco), si reca da Monica Bellucci per chiederle di interpretare il personaggio.

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La vita di Anita Ekberg viene attraversata attraverso gli occhi dello spettatore e della stessa Bellucci che impara a conoscerla. La osserva, la ammira, la imita, come nella scena in cui impugna l’arco con le frecce che riprende una celebre minaccia della Ekberg contro un paparazzo davanti alla sua vitta.

Da una parte è un documentario classico. Anita vince un concorso di bellezza e parte per gli Stati Uniti dove ad attenderla c’era la Universal che voleva creare la ‘loro Marilyn’. Scorrono alcuni frammenti di film dove la vediamo assieme a Dean Martin e Jerry Lewis con cui interpreta sia Artisti e modelle sia Hollywood o morte!“. Poi l’arrivo in Italia, il set di Nel segno di Roma di Brignone e poi l’incontro con Fellini che avrebbe cambiato la sua vita. In mezzo ci sono amori celebri (Frank Sinatra, Tyrone Power e Gianni Agnelli che era gelosissimo di lei), due matrimoni fallimentari e una carriera che dopo il grandissimo successo di La dolce vita ha un declino soprattutto negli anni ’70 dove, pur di lavorare, Anita ha accettato qualunque ruolo. Dall’archivio emergono ancora gli slanci felliniani con un incantato Peppino De Filippo nell’episodio Le tentazioni del dottor Antonio di Boccaccio ’70 e poi l’amarcord di Intervista.

Poi c’è l’altro film da fare con una star ripresa nel presente, nei momenti più intimi al telefono con la figlia in macchina o nella difficoltà a entrare nella gestualità del personaggio. The Girl in the Fountain segue la preparazione delle riprese. C’è Monica Bellucci con la parrucca bionda o vestita col pretino come in La dolce vita.

Le due storie dovrebbero convivere e invece rischiano di annullarsi. Non bastava soltanto un documentario su Anita Ekberg con le testimonianze dal passato e dal presente? L’idea di un film che si deve preparare su di lei è quasi un omaggio ai film mai finiti di Fellini dove c’è tutta la gestazione della creazione. Ma appare forzato, privo di inventiva e incolore. In più mancano le didascalie sulle immagini dei film e sulle voci-off delle testimonianze dove si riconoscono quelle di Enrico Lucherini, Claudio Masenza e Marco Giusti che sostiene che “in qualche modo Fellini l’ammazza perché le toglie ogni chance di fare un cinema diverso”. Il materiale c’era e probabilmente un’altra parte è stato scartato. Questo gioco passato presente non ha invece regalato nulla a Monica Bellucci e, paradosssalmente, ha tolto ad Anita Ekberg.

Regia: Antongiulio Panizzi
Interpreti: Monica Bellucci, Roberto De Francesco
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 80′
Origine: Svezia, Italia 2021

 

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2
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Il voto dei lettori
4.5 (2 voti)
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