The Human Voice, di Pedro Almodóvar

Ha ispirato Rossellini in l’episodio L’amore con Anna Magnani ma anche Madonna con il suo brano I Want You. È un testo sulla performance dell’attore, sui fantasmi e sui desideri del cinema. Probabilmente Jean Cocteau ha spesso attraversato, anche se in disparte, il cinema di Almodóvar. Perché questa opera teatrale del 1930 è ancora attualissima per dare forma alle illusioni e alle visioni, le stesse di cui si alimenta l’opera del cineasta spagnolo, anche nel suo recente Dolor y gloria.

C’è una donna e il tempo che passa. Lei aspetta il suo ex-amante che non si fa vivo da tre giorni e che le ha lasciato anche il suo cane. Lei esce di casa solo per comprare un’ascia e una tanica di benzina. A casa si veste elegante, si trucca e attende una telefonata che non arriva. Col tempo, la disperazione prende il sopravvento.

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The Human Voice è insieme un mix esplosivo e un esercizio di stile. Nei suoi 30 minuti di durata, viene rivestito dal suo look soprattutto negli inconfondibili interni: pareti e oggetti colorati, il quadro, il letto verde, il vestito rosso della protagonista. Contemporaneamente entra in scena Tilda Swinton. Come nel caso di Anna Magnani per Rossellini, The Human Voice diventa anche il suo film. La libertà del testo di Cocteau è quello di dare l’illusione che quelle parole siano nella testa della protagonista prima che nel testo. La sua è una performance di gran classe, quasi un’altra reincarnazione da Orlando in cui la Swinton dimostra ancora che può trasformarsi da un’inquadratura all’altra. Un cinema quindi estremamente personalizzato da regista e attrice. Ma i due mondi si incontrano? Quali prevalgono? Oppure Cocteau è diventato solo l’occasione di un saggio individuale? Il risultato è alla fine affascinante e disturbante. Con gli sprazzi di un corto che non poteva andare oltre la sua durata. E forse per questo già dichiaratamente limitato.

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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LE BORSE DI STUDIO PER CRITICA, SCENEGGIATURA, FILMMAKING DELLA SCUOLA SENTIERI SELVAGGI

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Il voto dei lettori
4 (1 voto)

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