The Master

The Master

Titolo originale: Id.
Interpreti: Joaquin Phoenix, Philip Seymour Hoffman, Amy Adams, Laura Dern, Ambyr Childers, Jesse Plemons, Rami Malek, Madisen Beaty, Lena Endre, Kevin J. O'Connor
Origine: Usa, 2012
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 144'

Stati Uniti, anni Cinquanta. Il reduce Freddie Quell (Joaquin Phoenix – I'm Still Here, Two Lovers, I padroni della notte, Quando l'amore brucia l'anima, Signs), instabile e traumatizzato, fatica a reinserirsi in società dopo la fine della guerra. Vaga per strada, di notte, spesso ubriaco e aggressivo, ed è così che un giorno si imbatte in Lancaster Dodd (Philip Seymour Hoffman – Le Idi di marzo, Jack Goes Boating, Synecdoche, New York, Onora il padre e la madre, Truman Capote – A sangue freddo), veterano di guerra, fondatore e leader carismatico di un gruppo pseudo-religioso di recente formazione. Freddie si lascia subito affascinare dalla "causa" propugnata da Dodd e dalla sua figura di vate, finendo per diventarne prima un adepto, quindi un insostituibile braccio destro.

Sesto lungometraggio per Paul Thomas Anderson (Il petroliere, Ubriaco d'amore, Magnolia, Boogie Nights – L'altra Hollywood, Sydney), The Master, sin dalla pre-produzione, è stato caratterizzato dalle chiacchiere sui legami del plot con la parabola del movimento religioso Scientology. Il regista ha infine ammesso una ispirazione indiretta alla storia di Scientology e alla figura del suo fondatore, Ron Hubbard, precisando però che lo sviluppo del film e i suoi personaggi sono totalmente autonomi. La fotografia è del "coppoliano" Mihai Malaimare Jr. (Twixt, Segreti di famiglia, Un'altra giovinezza), la scenografia è di Jack Fisk (The Tree of Life, Il petroliere, Mulholland Drive, Carrie, lo sguardo di Satana, La rabbia giovane) e di David Crank. La colonna sonora è stata curata, come già per Il petroliere, da Jonny Greenwood, chitarrista dei Radiohead. Tra le influenze dichiarate da Greenwood, il compositore tedesco Otto Leuning, che negli anni Cinquanta è stato uno dei pionieri della musica elettronica grazie alla scoperta di alcuni suoni ottenuti per mezzo di "trucchetti" con i nastri magnetici e i microfoni. Tra i brani non originali alcuni successi del periodo in cui il film è ambientato, come No Other Love nella versione di Jo Stafford e Get Thee Behind Me Satan per la voce di Ella Fitzgerald.

Caso raro nel cinema attuale, The Master è stato girato in 70mm, in base a un'idea suggerita ad Anderson da Dan Sasaki, tecnico delle lenti Panavision contattato per avere informazioni su alcune cineprese Vista Vision degli anni Cinquanta. Lo scopo era di ottenere una maggiore profondità e spettacolarità dell'immagine e una più immediata vicinanza con il periodo storico in cui la vicenda è ambientata: nel cinema degli anni Cinquanta il 70mm andava per la maggiore, mentre oggi è in disuso, sia per la pesantezza e scarsa maneggevolezza delle macchine da presa che lo supportano, sia perché ormai poche sale al mondo sono attrezzate per proiettare questo tipo di pellicola.
The Master ha ottenuto al Festival di Venezia il Leone d'Argento per la miglior regia e la Coppa Volpi per il miglior attore, assegnata ex aequo a Philip Seymour Hoffman e Joaquin Phoenix. E' candidato a tre Golden Globe: miglior attore (Phoenix), attrice (Amy Adams), attore non protagonista (Hoffman).

(A.A.)

 

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