The Running Man: Il trailer del nuovo film di Edgar Wright
Il regista di Hot Fuzz racconta una fuga in un reality show mortale, con protagonista Glen Powell. Tratto dal romanzo di Stephen King, il film uscirà nelle sale il 7 novembre
E’ uscito il trailer del remake The Running Man, una black comedy tratta dal romanzo di Stephen King, già adattata nel 1987 da Paul Michael Glaeser e interpretata da Arnold Schwarzenegger. Questa volta invece, dirigerà il film Edgar Wright, autore di Hot Fuzz e del recente Ultima notte a Soho. Il protagonista del film è Glen Powell nel ruolo di Ben Richards, un padre che entra in un reality show per raccogliere dei fondi e curare sua figlia malata. I partecipanti, ossia i “Runners”, devono sopravvivere per 30 giorni fuggendo da killer professionisti, mentre il pubblico osserva le loro mosse. Durante un’intervista a Empire, il regista ha sottolineato che per il suo protagonista voleva un fisico “normale”, “non esattamente come noi, ma nemmeno un Arnold Schwarzenegger”.
Inoltre il fatto che abbia lavorato nelle costruzioni e che appartenga alla classe operaia, lo identifica come un uomo normale, lontano dall’essere un supereroe. Questo lo rende credibile e vicino alla normalità. Oltre a Glen Powell, nel cast ci sono altri volti noti tra cui Michael Cera, che ha lavorato con Wright in Scott Pilgrim vs.The World e che interpreta Elton Parrakis, un personaggio inaspettato che assiste Ben Richards nel corso della sua fuga. A seguire ci sono Josh Brolin che interpreta il produttore manipolatore dietro il reality, amante delle situazioni estreme escogitate in nome dello spettacolo; Colman Domingo invece è Bobby T, il presentatore carismatico del programma, che prende in giro in modo ironico la televisione ossessionata dalla violenza.
Il nuovo The Running Man sembra essere più fedele al romanzo di Stephen King rispetto al film del 1987 e tra le scene adrenaliniche del trailer c’è un cameo geniale di Arnold Schwarzenegger, che fa impazzire i fan e omaggia il Ben Richards originale. Il trailer imposta da subito un’atmosfera cupa e frenetica, dove vediamo Ben Richards ritrovarsi catapultato in un reality letale, reso dinamico grazie al montaggio serrato che mostra ambientazioni metropolitane. A differenza del film di Glaser, la storia non è ambientata in uno studio televisivo o in un’arena chiusa, ma in luoghi diversi, come fosse un road movie. Gli inseguimenti si svolgono in spazi angusti come corridoi e tunnel, accentuando la sensazione di tensione e claustrofobia.
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Glen Powell afferma su Entertainment Weekly, che la sua preparazione fisica non è pensata per essere invincibile, ma per resistere ad ogni colpo: “Non ho mai fatto un film in cui devo farmi pestare così tanto. L’allenamento per me è stato rendermi il più possibile ‘bulletproof’, perché prendo ogni colpo immaginabile. Il mondo cerca di uccidermi, quindi diventa davvero brutale. C’è una scena che è praticamente tutto Die Hard in dieci minuti, ed è solo brutale.” Questo dimostra quanto l’attore abbia voluto rendere il suo personaggio autentico e vulnerabile al tempo stesso, rafforzando la credibilità e la coerenza narrativa.
Glen Powell ha raccontato a People che lui e il regista Edgar Wright hanno ricevuto la “benedizione completa” di Arnold Schwarzenegger durante una videochiamata: “Abbiamo fatto una videochiamata tutti insieme, una doppia call Schwarzenegger”, ha dichiarato l’attore. Un passaggio simbolico tra il protagonista del cult del 1987 e quello del nuovo adattamento. Il film, distribuito da Paramount Pictures e Eagle Pictures, uscirà nelle sale il 7 novembre 2025.



























