The Twin. L’altro volto del male, di Taneli Mustonen

L’horror finlandese copia, incolla e rimodella modelli statunitensi ma l’esito è altalenante. Il punto di forza è nel finale ma non basta a salvare il film.

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Il fantasma delle Twin Towers campeggia su un cimitero. C’è una certa tendenza del cinema finlandese a guardare ai modelli americani e farli propri attraverso un lavoro di taglia, copia, incolla e rimodella. Non sempre con esiti felici. Taneli Mustonen (già autore di Lake Bodom) affronta il genere horror con un occhio ai classici come Shining e Rosemary’s Baby e con l’altro alla contaminazione postmoderna di autori come Shyamalan (The Village) ed Aster (Midsommar).

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A causa di un incidente stradale Rachel (Teresa Palmer) e Anthony (Steven Cree) perdono il proprio figlio Nathan e decidono di trasferirsi con il gemello superstite Elliot da New York in un villaggio sperduto della Finlandia. Dal momento in cui prendono possesso della loro abitazione si verificano fatti inquietanti che sembrano coinvolgere sette sataniche ed evocazioni del diavolo. Helen (Barbara Marten), la pazza del villaggio, sa segreti che riguardano la morte del gemello Nathan.

 

Difficile parlare di un film che ha il suo punto di forza nel colpo di scena finale che dovrebbe spiazzare lo spettatore. Perché l’espediente usato da Taneli Mustonen è usato e abusato ampiamente e quindi prevedibile. Il Twist alla Shyamalan funziona solo se si verifica la sospensione di incredulità. È un peccato perché certe immagini di Taneli Mustonen sono ben costruite per la tensione: la prova dei novelli sposi su un mega pendolo le cui oscillazioni riflettono l’alterato rapporto tra realtà e fantasia; i boschi e i laghi finlandesi sulle cui acque si riflettono le ombre sinistre degli abitanti del villaggio; il viaggio in barca verso le rocce su cui sono impressi segni preistorici. Bisogna anche ammettere che la scena del parto nel bosco (Teresa Palmer era incinta durante le riprese) risulta opportunamente disturbante e che la prova attoriale della Palmer è molto convincente adombrando quelle di Barbara Marten e Steven Cree. Il personaggio della vecchia pazza e il marito schizzato davanti alla macchina da scrivere (vi ricorda qualcosa?) sono riempitivi che vogliono distogliere l’attenzione dal nucleo portante della storia.

The Twin. L’altro volto del male diventa quindi un horror che si sconfessa da solo nella parte finale negando il proprio statuto di genere. Il passo falso è evidente a maggior ragione nell’ultima inquadratura che vorrebbe essere ironica ma conferma la ripetitività di uno schema non originale. Le Twin Towers nella scena del funerale erano molto più di un indizio.

 

Titolo originale: The Twin
Regia: Taneli Mustonen
Interpreti: Teresa Palmer, Steven Cree, Barbara Marten, Tristan Ruggeri, Liisi Org, Kert Kurist
Distribuzione: Notorious Pictures
Durata: 109′
Origine: Finlandia, 2022

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
2.5
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Il voto dei lettori
1.5 (2 voti)
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