"TMNT – Teenage Mutant Ninja Turtles", di Kevin Munroe

Si ripensa a John Woo e al suo videogame Stranglehold diverse volte, durante la visione di questa prima avventura al computer delle ninja turtles, basata su ‘liquidi’ inseguimenti in scenari digitali: per le scene di combattimenti, riprese con stile sincopato e virtuosistico; ma soprattutto per una splendida sequenza di scontro tra due fratelli

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Sorprese un po’ di tempo fa trovarsi davanti allo strepitoso, formidabile trailer di un videogame che si presentava come la seconda avventura dell’Ispettore Tequila di Hard Boiled, sempre interpretato dal grande ChowYun-Fat in fattezze-digital-grafica: Stranglehold, diretto da John Woo, che grazie alla versatilità dell’animazione 3d al computer pareva (e pare) riuscisse a far compiere al fantoccio digitalizzato di Chow e alla sua mdp (macchina da presa? da ri-presa…di cosa, ormai? macchina da pressa, magari…da compressione digitale…) tutte quelle evoluzioni in volo, quei complicati balletti di morte, quelle traiettorie balistiche che hanno fatto la grandezza del suo Cinema. Singolare, ma forse neanche poi tanto, che Woo si serva proprio della computer grafica per un ritorno al passato, il tanto agognato nuovo progetto col feticcio di un tempo, Chow Yun-Fat, e addirittura il sequel del capolavoro Hard Boiled: come se il digitale si possa sostituire alla memoria (cinematografica), o meglio inventarsene un’altra – sostituire il ricordo in pellicola – soggetto ad usura – con le nuove, inform(al)i immagini-senza-memoria composte dai pixel (non è un caso, allora, che il videogame di Woo si apra con il remake digitale della storica sparatoria nella sala da tè con cui si apriva Hard Boiled…). E le Tartarughe Ninja, dopo il restyling a toni incupiti dell’ultima serie a cartoni del 2003 (più fedele al fumetto originale di Kevin Eastman e Peter Laird, lontano dal target da bambini del cartoon cult del 1987), e tre altri film live action per il cinema, si fanno anche loro la prima avventura in 3d – ed è subito roba da museo (o A Night at the Museum…): un esercito mostruoso di statue di pietra prende vita tra gli androni del museo (proprio come le ormai-fuori-moda ninja turtles in questo nuovo film, grazie al pc…), e si riversa per le vie di New York, infestando la città di creature demoniache. Per fortuna, ci sono i nostri quattro eroi mutanti di guardia alla città. Prima, però, la lotta interna per la leadership del gruppo tra l’irascibile Raffaello e il saggio Leonardo sfocia in un terribile combattimento sui tetti di un palazzo di notte, mentre piove violentemente – e si ripensa a John Woo e al suo Stranglehold diverse volte, durante la visione di quest’opera prima del videogame designer Kevin Munroe (sostanzialmente per il resto basata su ‘liquidi’ inseguimenti in scenari digitali dopo i simpatici siparietti da-inizio-sequel “where are they now?”): per le scene di lotta in cui le tartarughe eccellono, riprese con stile sincopato e virtuosistico; ma soprattutto per questa sequenza di scontro tra due fratelli. Proprio come Ho e Kit – si picchiano, si odiano, ma quando si guardano negli occhi si riconoscono: A better tomorrow…

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Titolo originale: TMNT

Voci originali: Sarah Michelle Gellar, Chris Evans, Mako, Zhang Ziyi, Kevin Smith
Origine: Hong Kong/USA, 2007
Distribuzione: Warner Bros. Italia
Durata: 97’

Origine: Hong Kong/USA, 2007

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