Tony Scott – Cinema a velocità massima: il volume di Alessio Baronci per le Edizioni Sentieri selvaggi
Il volume restituisce un ritratto appassionato del regista scomparso prematuramente nel 2012 di Top Gun, Revenge, Nemico pubblico e Unstoppable
Lo sguardo del critico non si ferma alle prime impressioni o alle strade già battute: analizza, approfondisce e costruisce un pensiero più complesso. È questo l’obiettivo di Tony Scott – Cinema a velocità massima, il nuovo volume edito da Sentieri Selvaggi, Tony Scott – Cinema a velocità massima di Alessio Baronci, monografia che mira a restituire al regista di cult come Top Gun, Una vita al massimo e L’ultimo boy scout una lettura più analitica e approfondita.
Spesso descritto frettolosamente come un puro “shooter”, capace soprattutto di giocare con le immagini, Scott viene qui riscoperto scavando nella filmografia e studiando con rigore il suo percorso autoriale. Baronci offre una biografia esaustiva e ricostruisce gli esordi del cineasta nel contesto della stagione cinematografica degli anni ’80: il 1983, anno d’esordio di Scott con Miriam si sveglia a mezzanotte, è anche l’anno di titoli come Flashdance, Videodrome, La zona morta, Scarface e Una poltrona per due. Miriam contiene già molti stilemi del suo cinema, dalle immagini patinate al montaggio ipercinetico e una regia calibrata sul ritmo visivo.
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Con Top Gun (1986) e Beverly Hills Cop II (1987) — o meglio: con i titoli che lo imposero al grande pubblico — Tony Scott entrò nell’immaginario collettivo, dando avvio a un decennio di intensa produzione. Quegli anni certificano anche la fame di un pubblico per un cinema pop e glamour — anche grazie alla visione dei produttori Don Simpson e Jerry Bruckheimer — e mostrano come Scott sapesse innovare lo sguardo sulle immagini cinematografiche, anticipandone scenari e possibilità.
Il libro non è solo un saggio sulla filmografia: è un discorso sulla nuova spettatorialità che pone lo spettatore al centro, sull’esperienza immersiva che ha poi alimentato il cinema digitale. Scott, troppo spesso sottovalutato, emerge nel volume come precursore — e in parte ispiratore — di quel “cinema del futuro”, per usare la definizione di Baronci. Film come Domino e Déjà Vu – Corsa contro il tempo anticipano, nella forma e nei temi, modalità di visione e tecniche che sarebbero diventate centrali.
Guarda la presentazione del libro con l’autore Guglielmo Siniscalchi (e del volume su Tony Scott con l’autore Alessio Baronci) avvenuta a Roma da Sentieri selvaggi, il 10 ottobre 2025






















