TORINO 22 – OMAGGIO A RICHARD FLEISCHER

Continuando nella prospettiva di leggere i legami tra il cinema contemporaneo americano e quello del passato, dopo aver dedicato programmi ai western di Boetticher, Hawks, Anthony Mann e Ford e al noir anni cinquanta, il festival prevede un omaggio a Richard Fleischer, di cui l'anno scorso avevamo presenato Trapped. Figlio del grande cartoonist di Betty Boop e acerrimo rivale di Disney, Max Fleischer, Richard Fleischer è uno degli ultimi cineasti americani la cui carriera corrisponde al modello hollywoodiano classico, un autore dalla filmografia foltissima che nasce nel newsreel e nel documentario bellico (tra cui uno sui kamikaze giapponesi) per spostarsi nella fiction asciutta della divisione.


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B movies della RKO (con noir come Follow Me Quietly, The Narrow Margin… ma anche oggetti più inclassificabili, come il pacato melò, Child of Divorce) e passare in "serie A" con magiche esplorazioni, nel cuore dell'oceano (il kolossal acquatico 20,000 Leagues Under the Sea, un Abissi molto prima di James Cameron), nei misteri del corpo umano (Fantastic Voyage), nei fiordi scandinavi (The Vikings), inventare il "true crime" cinema ispirandosi a delitti famosi (Compulsion, 10 Rillington Place, The Girl on a Red Velvet Swing) e sperimentare il biblico (Barabbas) o la sci-fi (Soylent Green) per arrivare, serenamente, fino a sovrapporsi alla Nuova Hollywood (Red Sonya, che allegramente ereditò da De Laurentiis dopo un "no" di John Milius). Regista amato da talenti opposti (Joe Dante, John Carpenter, John Landis, ma anche Kyoshi Kurosawa e Gianni Amelio) in oltre quarant'anni di carriera -le sue immagini spesso distese in un elegante e particolarissimo uso dello Scope – Fleischer (che dopo la RKO è stato sotto contratto con la Fox tra il 1955 e il 1970) ha esplorato con passione un po' tutti i generi.


Per ragioni di salute, Richard Fleischer non potrà essere presente all'omaggio dedicatogli dal Torino Film Festival  ma le proiezioni al Massimo 1 di Child of Divorce e di Le iene di Chicago, saranno "video presentate dal regista", grazie agli estratti di una recente intervista fattagli per conto della Director's Guild of America, che ce ne ha gentilmente concesso l'uso.


 

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CHILD OF DIVORCE (La bambina del divorzio, USA, 1946, 35mm, 62')


SO THIS IS NEW YORK (Così questa è New York, USA, 1948, 35mm, 79')


FOLLOW ME QUIETLY (Tit. it.: Seguimi in silenzio, USA, 1949, 35mm, 60')


THE NARROW MARGIN (Tit. it.: Le jene di Chicago, USA, 1952, 35mm, 71')


20,000 LEAGUES UNDER THE SEA (Tit. it.: 20.000 leghe sotto i mari, USA, 1954, 35mm, 127')


VIOLENT SATURDAY (Tit. it.: Sabato tragico, USA, 1955, 35mm, 90')


THE GIRL ON A RED VELVET SWING (Tit. it.: L'altalena di velluto rosso, USA, 1955, 35mm, 109')


THE VIKINGS (Tit. it.: I vichinghi, USA, 1958, 35mm, 114')


THE BOSTON STRANGLER (Tit. it.: Lo strangolatore di Boston, USA, 1968, 35mm, 116')


10 RILLINGTON PLACE (Tit. it.: L'assassino di Rillington Place N° 10, USA, 1971, 35mm, 111')

CHILD OF DIVORCE (La bambina del divorzio, USA, 1946, 35mm, 62')


Una bambina entra in crisi quando i genitori decidono di divorziare: affidata alla madre e poi al padre, viene infine mandata in collegio. Primo lungometraggio di Fleischer per la RKO, un melodramma fuori dai cliché del genere che contrappone la fragilità della protagonista a un mondo di adulti insensibili alle esigenze dell'infanzia.


Ven. 12, 20.00 Empire – Sab. 13, 13.30 Massimo1


 


SO THIS IS NEW YORK (Così questa è New York, USA, 1948, 35mm, 79')


Un marito trascinato controvoglia, una moglie ambiziosa e una cognata zitella: tre provinciali sperduti nella Grande Mela per una commedia degli equivoci, in cui Fleischer ricorre a espedienti come rallenti, accelerazione e sottotitoli per accentuare l'effetto comico del film e il disagio dei suoi sventurati protagonisti.


Ven. 12, 18.00 Empire – Sab. 13, 22.00 Massimo1


 


FOLLOW ME QUIETLY (Tit. it.: Seguimi in silenzio, USA, 1949, 35mm, 60')


Un poliziotto indaga sugli omicidi di un serial killer moralista e per catturarlo si serve di una giornalista ficcanaso e di un manichino. Uno dei migliori noir della storia del cinema americano -teso, breve ed efficace, con atmosfere al limite del fantastico e vicino al tocco «paranoico» di Anthony Mann.


Dom. 14, 13.00 Massimo1 – Lun. 15, 23.30 Empire


 


THE NARROW MARGIN (Tit. it.: Le jene di Chicago, USA, 1952, 35mm, 71')


Da Chicago a Los Angeles, il viaggio in treno di un detective che scorta la testimone chiave del processo a un gangster. Inganno, travestimento, sospetto e paranoia collettiva da dopoguerra nel noir che Fleischer ama di più tra tutti quelli che ha realizzato per la RKO.


Dom. 14, 22.30 Empire – Lun. 15, 13.00 Massimo1


 


20,000 LEAGUES UNDER THE SEA (Tit. it.: 20000 leghe sotto i mari, USA, 1954, 35mm, 127')


Prodotto da Walt Disney, grande rivale del padre di Fleischer (il cartoonist Max, inventore di Popeye e Betty Boop),  dal romanzo di Jules Verne. È uno spettacolare film d'avventura acquatico,  ricco di innovativi effetti speciali- un kolossal abissale prima di James Cameron, con il coraggioso ramponiere  Kirk Douglas e l'affascinante, diabolico, capitano Nemo di James Mason.


Dom. 14, 15.30 LUX – Lun. 15, 18.00 Empire


 


VIOLENT SATURDAY (Tit. it.: Sabato tragico, USA, 1955, 35mm, 90')


Tre gangster giungono in una città di provincia per rapinarne la banca. Prima del colpo si mescolano alla gente del luogo e vengono a conoscenza dei legami e delle tensioni che ne regolano la vita. Tra Thornton Wilder e William Faulkner, un gangster movie con toni da melodramma familiare e una splendida fotografia a colori in Cinemascope.


Mar. 16, 15.45 Massimo1 – Ven. 19, 23.00 Empire


 


THE GIRL ON A RED VELVET SWING (Tit. it.: L'altalena di velluto rosso, USA, 1955, 35mm, 109')


Un amore impossibile, un matrimonio sbagliato. Joan Collins ragazza. Dalla storia vera dell'architetto Stanford White. Fleischer impone al melodramma il suo cinema di spigoli e di corse sfrenate. L'altalena della vita coincide con una concezione obliqua e oscillante dell'immagine.


Mer. 17, 15.30 Massimo1 – Gio. 18, 22.30 Empire


 


THE VIKINGS (Tit. it.: I vichinghi, USA, 1958, 35mm, 114')


Le imprese di due principi vichinghi nell'Inghilterra del X secolo, uniti nella battaglia ma divisi dall'amore per la principessa Morgana. A partire da una minuziosa ricerca sulla civiltà vichinga, girato nei fiordi scandinavi, è un film sospeso tra ricostruzione storica, avventura spettacolare ed estetica da fumetto. Titanico scontro di attori tra Kirk Douglas e Tony Curtis.


Ven. 19, 9.00 Empire – Sab. 20, 17.30 LUX


 


THE BOSTON STRANGLER (Tit. it.: Lo strangolatore di Boston, USA, 1968, 35mm, 116')


Un poliziotto (Henry Fonda) indaga sugli omicidi di alcune donne e individua il colpevole in un padre di famiglia (Tony Curtis) che uccide in preda a raptus di follia. Tratto come  numerosi altri film di Fleischer da una storia vera, un thriller che sconfina nel dramma psicologico e ricorre a toni surrealisti e allo split screen.


Mer. 17, 23.00 Empire – Gio. 18, 15.30 Massimo1


 


10 RILLINGTON PLACE (Tit. it.: L'assassino di Rillington Place N° 10, USA, 1971, 35mm, 111')


Londra, 1944: un insospettabile anziano signore uccide giovani donne e ne sotterra i cadaveri in giardino. Tra le vittime, anche la moglie di un suo vicino, un camionista ingiustamente accusato dell'omicidio e giustiziato. Fleischer si ispira a un celebre caso criminale per uno psycho thriller immerso in claustrofobici e sinistri interni londinesi.


Mar. 16, 22.30 Empire – Ven. 19, 15.30 Massimo1