Torna il festival Custodi di sogni dal 9 al 15 marzo
A breve si aprirà la seconda edizione dell’evento a cura del CSC dedicato ai tesori della Cineteca Nazionale: tra proiezioni di rarità d’archivio e incontri con professionisti del mondo del cinema
Il Centro Sperimentale di Cinematografia, dopo il riscontro positivo del debutto, torna con la seconda edizione del Festival Custodi di sogni – I tesori della Cineteca Nazionale, a Roma, dal 9 al 15 marzo. Il festival, ad ingresso libero, è dedicato alla memoria e ai tesori della storia del cinema italiano custoditi negli archivi della Cineteca Nazionale.
Tra i contenuti inediti di valore storico, ricordiamo la proiezione dei frammenti in copia 16mm, ritrovati grazie a un lavoro di riordino e studio del Fondo MICS, di Sperduti nel buio di Nino Martoglio, classico del cinema muto considerato perduto, dopo che l’unica copia nota fu sottratta dai tedeschi nell’autunno, del 1943 alla Cineteca del CSC.
Non sarà l’unico film perduto riportato alla luce: verrà infatti mostrato al pubblico anche il nuovo frammento di un film fino ad ora considerato perduto di Elvira Notari, prima regista italiana. A Notari sarà poi dedicato un nuovo cofanetto contenente tutti i suoi titoli conservati dalla Cineteca arricchito da contributi critici di approfondimento firmati da un molte critiche italiane.
Un’altra donna protagonista tra le rarità proposte sarà Claudia Cardinale, di cui verranno mostrati il corto Les Anneaux d’or di René Vautier e il film d’esordio, Goha di Jacques Baratier, che le valse il Premio della Giuria a Cannes, entrambi del 1958.
La Cinémathèque française proporrà invece tra i capolavori del muto una versione restaurata in collaborazione con CSC di Saffo di Aldo Molinari (1918), con un accompagnamento dal vivo a cura del Maestro Antonio Coppola.
L’Archivio Nazionale Cinema di Impresa, invece, per i vent’anni dalla fondazione, proporrà dalle sue collezioni una selezione che spazierà dal cinema muto alle produzioni aziendali e militanti, fino ai film d’arte e religiosi. Tra le proposte in programma il recente ritrovamento dei girati relativi al film Scioperi a Torino di Paolo Gobetti (1962), una prospettiva inedita sulla storia industriale e sociale italiana.
Nel programma non mancheranno i recenti restauri a cura della CSC di titoli come Esterina (1959) di Carlo Lizzani, Roma ore 11 (1952) di Giuseppe De Santis e Il delitto Matteotti (1973) di Florestano Vancini.
Ad arricchire il programma del festival non mancheranno gli incontri, tra cui quello con Andrea De Sica, Maurizio Nichetti e Fabio Melelli a cura degli studenti della CSC, e quello a tema musicale con Caterina Caselli, Alberto Barbera, Andrea Fabrizi e Malcom Pagani alla fine del quale verrà proiettato Io non protesto, io amo (1967) di Ferdinando Baldi. Prenderanno inoltre parte all’evento molti professionisti del mondo del cinema tra cui Pupi Avati, Lamberto Bava, Chiara Caselli e Riccardo Rossi, e sono previsti gli interventi di critici, docenti ed esperti del mondo del cinema come Silvio Alovisio, Ivo Blom, Magdalena Brotons-Capó, Mariangela Fornaro, Céline Gailleurd, Marco Grifo, Lorenzo Marmo, Maria Assunta Pimpinelli, Julia Roman.
Tra i premi assegnati, quello all’Eccellenza andrà al direttore della fotografia Giuseppe Lanci, che terrà anche un incontro su Nostalghia (1983) di Andrei Tarkovskij, al termine del quale verrà proiettata la versione restaurata del film da CSC in collaborazione con Rai Cinema.
Per questa seconda edizione del festival saranno inoltre selezionate molte rarità d’archivio restaurate e digitalizzate, saranno presentati libri, tra cui l’ultimo numero della storica rivista dedicata al documentario Bianco e Nero, e sarà aperta, dal 9 al 13 marzo, la mostra fotografica “Ti amo, cinéma! – France Italie une longue histoire d’amour et coproductions”.
All’interno delle date del festival, più precisamente tra il 9 e l’11 marzo, si svolgerà il convegno – nato dalla collaborazione tra università e cineteche francesi e italiane – “Cent’anni dopo. (Ri)vedere i luoghi e i paesaggi del primo cinema italiano”, un dialogo tra geografia, arte e storia dedicato ai paesaggi e ai territori italiani nel cinema muto. Qui il programma completo.
ACTING Corso di Recitazione cinematografica, a Roma dal 17 marzo

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