Torna il PerSo – Perugia Social Film Festival

Una città, quattro sale cinematografiche, undici giorni di festival ad ingresso gratuito, cinque categorie di concorsi, i Masterpiece (fuori concorso), oltre 60 titoli nazionali e internazionali in programmazione, 8 anteprime italiane e € 18.000 di premi. Inoltre, laboratori, workshop, formazione per i giovani cineasti, finanziamento di nuove produzioni, incontri e match con finanziatori e addetti di produzione. Sono i numeri della IV edizione del PerSo – Perugia Social Film Festival, di scena nel capoluogo umbro dal 20 al 30 settembre 2018.
Una kermesse unica, un evento capace di coinvolgere un’intera città, comprese strutture, persone e pezzi di comunità non sempre integrate. Uniche infatti sono le giurie composte dalle detenute e dai detenuti della Casa circondariale di Perugia-Capanne, così come la giuria dei richiedenti asilo oltre a quella del pubblico. Nelle giurie ufficiali (quelle che assegnano i premi PerSo 2018) figurano Sérgio Tréfaut, cineasta brasiliano naturalizzato portoghese, vincitore del PerSo Film Festival 2017; Federica Di Giacomo, autrice di Liberami, Premio Orizzonti a Venezia 2016; Luciano Barisone, già direttore artistico del Festival dei Popoli e di Visions du Réel; Irene Dionisio, regista e direttrice artistica del Lovers Film Festival di Torino. Presidente del PerSo Social Film Festival è Giovanni Piperno, e la direzione Artistica è targata PostModernissimo.

Differente. non indifferente, questo il claim che riassume lo spirito del PerSo 2018, che porterà a Perugia il Concorso internazionale per documentari in anteprima italiana (PerSo Award) con: MUCHOS HIJOS, UN MONO Y UN CASTILLO di Gustavo Salmerón (Spagna, 2017, 90’), vincitore Premio Goya 2018; D IS FOR DIVISION di Davis Simanis (2018 Lettonia/Repubblica Ceca, 89’); ENTRE LA OLA Y LA ROCA, opera prima di Manuel Logar (Spagna, 2017, 90’); HALE COUNTY THIS MORNING, THIS EVENING di RaMell Ross (USA, 2018, 76’); HOTEL JUGOSLAVIJA di Nicolas Wagnières (Svizzera, 2017, 78’). E ancora, RABOT di Christina Vandekerckhove (Belgio, 2017, 70’); DREAMING UNDER CAPITALISM di Sophie Bruneau (Belgio, 2017, 63’) e SPK KOMPLEX di Gerd Kroske (Germania, 2018, 111’).
Le altre categorie competitive: Concorso per documentari di produzione italiana (PerSo Cinema Italiano), un nuovo premio che vuole puntare proprio sul cinema del reale “di casa nostra” ricompensando chi osserva il sociale con sguardo tutto italiano; Concorso al miglior documentario di cortometraggio (PerSo Short Award); Premio Umbria in celluloide, storie di tematica sociale in senso ampio sull’Umbria e/o ambientate in Umbria e/o di autori umbri; e ancora, Premio di sostegno allo sviluppo per progetti di film (PerSo Lab) che, oltre ad offrire un premio in denaro per sostenere un progetto filmico ancora da realizzare, offrirà un tutoraggio tecnico con un’équipe di professionisti del settore.
Torna anche il Cinema della follia, la retrospettiva dedicata al rapporto tra cinema e psiche, con la proiezione di Matti da slegare, film documentario del 1975 di Marco Bellocchio, Silvano Agosti, Sandro Petraglia, Stefano Rulli, e il Premio “Clara Sereni” al miglior film a tematica psichiatrica. Un premio speciale, trasversale alle categorie in e fuori concorso, dedicato alla fondatrice della Fondazione La Città del Sole, Onlus organizzatrice del festival presieduta da Stefano Rulli, scomparsa lo scorso 25 luglio.

Le singole proiezioni, come ogni anno, saranno accompagnate da incontri con autori e protagonisti e, in alcuni casi, da tavole rotonde, dibattiti, seminari, convegni alla presenza di operatori del settore ed esperti.