Torno indietro e cambio vita, di Carlo Vanzina

Lo specchio magico. Marco e Claudio vedono riflessa la loro immagine di 25 anni prima. Gli altri li vedono così. Come erano. Solo per lo spettatore sono più vecchi. Effetto illusionista che corre su un’immagine parallela in Torno indietro e cambio vita, una sorta di viaggio zemeckisiano che però s’incrocia anche con il ‘ritorno al futuro’ di Zac Efron in 17 again.

Marco (Raoul Bova) ha tutto dalla vita. Ha un ottimo lavoro da 5000 euro al mese, è felicemente sposato con Giulia (Giulia Michelini) da cui ha avuto un figlio. Ma una sera moglie gli dice che ha una relazione con un altro uomo e gli ha già preparato la valigia per andarsene di casa. Le sue certezze crollano all’improvviso. Poi viene investito da un auto assieme all’amico di sempre, Claudio (Ricky Memphis). I due si ritrovano così nel 1990 quando avevano 18 anni e andavano a scuola. Ed entrambi faranno di tutto per cambiare il loro destino. Ci riusciranno?

raoul bova e giulia michelini in torno indietro e cambio vitaGli orologi nei titoli di testa con la mutazione degli oggetti nel corso degli anni. Il cinema diventa la fantastica macchina del tempo dei Vanzina dopo i due grandiosi A spasso nel tempo e Il cielo in una stanza. Torno indietro e cambio vita è un cinema ispiratissimo, sotto il segno di una nostalgia devastante, capace di costruire equivoci con un ingranaggio tipico della commedia statunitense quando è in gran forma. Raoul Bova e Ricky Memphis sono una coppia perfetta, resi quasi leggeri dall’aria che sembrano volare, più che rivivere nel loro passato: il giro a via del Corso, l’uscita dalla scuola, gli incontri a una festa. Ma anche la componente comica è dilagante con dialoghi come non se ne sentono da tempo. Bova sbatte la testa contro un palo mentre spia Giulia come Martin Short in In fuga per tre, la ragazza telefona a casa di Marco e fa parlare la sorella più piccola che il padre del ragazzo scambia per la sua amante, Paola Minaccioni è scatenata nei panni della madre ubriacona di Ricky Memphis.

raoul bova, max tortora e michela andreozzi in torno indietro e cambio vitaSe Sapore di mare poteva essere visto quasi come un lunghissimo flashback, Torno indietro e cambio vita può apparire come la proiezione di un sogno. E stavolta prende corpo da desideri inconsci, da frammenti di memoria che riprendono vita e da l’opportunità di rivivere una parte della propria esistenza per la seconda volta come abbaglio ipnotico, come solo il cinema sa fare. Dentro però ci sono però anche i segni della commedia sentimentale nelle luci sognanti di Amsterdam, nella deriva teenager-movie nella scena in cui Giulia torna a casa completamente bagnata e piena di rabbia che si chiude in stanza e inizia a ballare nervosamente scatenata sulle note di Maniac di Michael Sembello che faceva parte della colonna sonora di Flashdance. Oppure si scivola in tracce mélo nel frammento di Paola Minaccioni che stira ancora i panni al marito anche se se ne è andato di casa da 7 anni o in quello in cui si vede in tv William Hurt in Jane Eyre.

Zemeckis torna nella magia di un iphone che sbuca all’improvviso. Tutte le possibilità di vite (im)possibili di un cinema che li crea come continue forme di un desiderio. Stavolta il fascino del loro cinema non risiede nella sua (in)attualità, come gran parte degli ultimi film (da Sapore di te a Sotto il vestito niente. L’ultima sfilata come se fosse teso a rincorrere il passato). Stavolta la loro commedia fa un balzo in avanti nel tempo. Potremmo vedere la vita di Marco, Claudio, Giulia anche tra 25 anni, nel 2040. Per il momento ce la immaginiamo. Speriamo che i Vanzina possano farci un film sopra. Dove lo specchio magico crea altri sogni e illusioni.

 

Regia: Carlo Vanzina

Interpreti: Raoul Bova, Ricky Memphis, Paola Minaccioni, Giulia Michelini, Max Tortora

Distribuzione: 01 Distribution

Durata: 99′

Origine: Italia 2015