TORONTO 38 – La morte è reale, la giustizia complessa, la redenzione sfugge: Southcliffe, Sean Durkin + Tony Grisoni

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Sean Durkin (nato in Canada, trasferitosi in UK, poi stanziatosi a New York dove ha fondato la società di produzione indipendente borderline films con Antonio Campos e Josh Mond): un emergente da tenere d'occhio dopo Mary Last Seen, Martha Marcy May Marlene, presentato a Cannes e vincitore di numerosi premi, tra cui la miglior regia al Sundance, e l'ultimo The Red.

Southcliffe, miniserie diretta da Sean Durkin e scritta da Tony GrisoniEcco il trailer della sua nuova avventura: una miniserie in quattro parti prodotta da Warp Films e distribuita da Channel 4, scritta dal grande sceneggiatore Tony Grisoni (Paura e delirio a Las Vegas, Tideland, la trilogia di Red Riding, The Unloved, Brothers of the Head) che la definisce "un inno alla capacità della gente comune di reinventarsi di fronte all'oscurità". Come viene influenzato un paese piccolo, sonnolento e tranquillo dal dilagare improvviso della violenza?

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Southcliffe
racconta la storia di una immaginaria cittadina inglese, devastata da un'ondata di sparatorie che si svolgono nel corso di un solo giorno, esplorando "la tragedia, il dolore, la responsabilità e la redenzione attraverso gli occhi di un giornalista che ritorna nei luoghi della sua infanzia".

La serie esplora "le conseguenze della follia omicida, ma non si concentra più di tanto sugli assassini: si sofferma invece sul dolore di tutti coloro che hanno perso qualcuno", racconta Durkin intervistato da denofgeek. Come ha dimostrato in Martha Marcy May Marlene, al regista non interessa esprimere un giudizio sui suoi personaggi, non importa quanto possano essere negativi o spaventosi; ma sondare le profondità del cuore umano. "Credo che ciascuno di noi possa essere molto complicato, come il killer di Southcliffe".

TORONTO 38 - Southcliffe, di Sean Durkin + Tony GrisoniSean Durkin ha voluto un lavoro di qualità: secondo lui non c'è alcuna differenza tra cinema e televisione. Le scene vengono rivisitate da diverse prospettive, secondo il punto di vista dei vari personaggi, i loro ricordi, attraverso i flashback, si fondono con il lutto del presente. Una "struttura inizialmente disorientante, fino a quanfo il puzzle si ricompone e un quadro più ampio emerge vividamente": così Noah Cowan nella scheda del 38° Toronto Film Festival, dove la miniserie è stata selezionata nelle Special Presentations.

Anche i silenzi e il paesaggio vengono utilizzati per creare un'atmosfera minacciosa, e Southcliffe, città che ha contribuito agli sforzi britannici in Afghanistan, diventa anche una metafora di ogni guerra: "senza cedere mai ai luoghi comuni sulla criminalità e sulle sparatorie che riscontriamo in tanta televisione americana: la morte è reale, la giustizia è complicata, la redenzione sfuggente".

"Volevo sfuggire alla trappola della pigrizia e a quegli orribili luoghi comuni che si sviluppano intorno alla rappresentazione di una tragedia" spiega Durkin, alla ricerca di una verità diversa, più caotica, che emerge dalle sensazioni di chi ha attraversato l'esperienza. "Il mio primo interesse è stato esplorare il rapporto tra le persone sopravvissute e quelle che sono morte."

TORONTO 38 - Southcliffe, di Sean Durkin + Tony GrisoniLa vicenda raccontata nel film non è lineare, proprio perchè, pur fittizia, emerge anche da un lavoro di ricerca, effettuato da Durkin e Grisoni in compagnia di tre ricercatori, intervistando un certo numero di persone sopravvissute a eventi drammatici, circa la loro esperienza della perdita e il loro rapporto con il soprannaturale.

Ascoltando i nastri, gradualmente nuove storie iniziavano ad emergere: "Ho notato che queste persone spesso descrivono i fatti come se il tempo e lo spazio fossero completamente distrutti. Molti dicono che hanno la sensazione di avere ancora i loro cari a casa, di poter conversare con loro, di sentire la loro voce. Si tratta di esperienze ordinarie e straordinarie insieme. Non si tratta di apparizioni di fantasmi, ma di qualcosa che assomiglia al ricordo." Southcliffe rispecchia profondamente l'idea che "solo perché qualcuno è fisicamente scomparso, non significa la sua influenza sia finita".

TORONTO 38 - Southcliffe, di Sean Durkin + Tony GrisoniNell'ottimo cast, Rory Kinnear (Quantum of Solace, Skyfall) nei panni del giornalista della BBC David, Sean Harris (A lonely place to die, The Borgias di Neil Jordan, Prometheus) Eddie Marsan (Tyrannosaur, I, Anna, The World's End, Filth) Shirley Henderson (Meek's Cutoff, Anna Karenina, Thérèse Raquin) Joe Dempsie (Il maledetto United, Game of Thrones) Kaya Scodelario (Cime tempestose, Now is good) e Anatol Yusef (Boardwalk Empire).
 
Tra i progetti in cantiere, Sean Durkin lavora a un biopic di Janis Joplin, già in preproduzione, con protagonista Nina Arianda (che sarà anche Giulietta Masina in Fellini Black and White). A maggio dello scorso anno era stato annunciato anche un prequel tv de L'esorcista, per la regia di Durkin.

Southcliffe, andato in onda su Channel4, è uscito anche in DVD il 26 agosto. Nella nostra gallery, tutte le foto.