"Two Gates of Sleep". Segnali di famiglia

Two Gates of Sleep di Alistair Banks Griffin, con il Brady Corbet di Mysterious Skin, 24 e Funny Games U.S. e David Call, nei panni di due fratelli che hanno appena perso la madre, uccisa ai bordi di un campo accanto alla loro fattoria. La regista nata in Inghilterra e cresciuta a New Orleans, è al suo primo lungometraggio

Two Gates of Sleep di Alistair Banks Griffin

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Dagli USA arrivano segnali sempre più forti di un filo rosso che attraversa il cinema contemporaneo: la famiglia, perduta, disfunzionale, ma anche capace di segnare la linea divisoria con la follia, come Sean Penn faceva dire a David Morse in The Indian Runner. Tra i titoli più interessanti c'è Two Gates of Sleep di Alistair Banks Griffin, con il Brady Corbet di Mysterious Skin, 24 e Funny Games U.S. e David Call (Did You Hear About the Morgans?) nei panni di due fratelli che hanno appena perso la madre, uccisa ai bordi di un campo accanto alla loro fattoria. Tenteranno di soddisfare il suo ultimo desiderio, compiendo un difficile viaggio nei paesaggi malickiani nell'America rurale.

Nel cast anche Karen Young (Verso il sud, Factotum).Il film è attualmente in postproduzione per Andrew Renzi (Sympathy for Delicious), Antonio Campos, Sean Durkin e Josh Mond.

La regista e sceneggiatrice Alistair Banks Griffin, nata in Inghilterra e cresciuta a New Orleans, è al suo primo lungometraggio dopo i corti Dear Julia (2002), la sua tesi di laurea, presentata in diversi festival internazionali, e Gauge, proiettato al New York Film Festival 2008, storia di violenza trattenuta in una zona del Mississippi nel dopo-Katrina. La Griffin, che ha compiuto studi d'arte e cofondato a New York la galleria d'arte Fake Estate, è stata anche assistente del videoartista Tony Oursler e del regista John Patterson per alcuni episodi delle serie Carnivàle, ambientata nell'America della Grande Depressione e purtroppo inedita in Italia, e I Soprano. Ha lavorato anche per il grande fotografo Gregory Crewdson. Tra i suoi prossimi progetti anche un adattamento del romanzo Oyster di John Bigenuet.

 

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