Udine Far East Film 2009

UDINE FAR EAST FILM 2009:
UN VIAGGIO LUNGO 9 GIORNI!

Andata – ore 20.00 del 24 aprile
Ritorno – ore 00.00 del 2 maggio

56 titoli, 9 paesi, 9 metropoli e una sola patria: quella del cinema popolare, che batte bandiera asiatica e udinese…

Che cos’è Far East Film? E’ un biglietto di andata e ritorno per l’Estremo Oriente. E’ un viaggio lungo nove giorni che, dal 24 aprile al 2 maggio, mollerà gli ormeggi nel piccolo porto udinese e farà tappa nel cuore di un universo lontano ma, ormai, sempre più vicino! Il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine ha attrezzato la sua flotta ed è prontissimo a navigare con un carico di 56 film che, attraversando 9 paesi, mostreranno ai fortunati passeggeri il volto e l’anima di altrettante metropoli cariche di vite, di storie e di passioni: da Seoul a Tokyo, da Pechino a Hong Kong, da Jakarta a Manila, fino a raggiungere, sempre più a Est, Taipei, passando per Singapore e Bangkok…
Far East Film esiste per tracciare, a Ovest, la mappa di quel cinema asiatico in continuo e perenne cambiamento che ogni anno è capace di stupire e travolgere con una straordinaria forza comunicativa raccontando sogni e storie universali e riconfermandosi così come l’unico avamposto, sulla cartina geografica del mondo, capace di reinventare il cinema popolare. Con ritmi forsennati, in forme che non evitano né audacie tematiche né stilistiche, con giovani registi e autori consacrati, con effetti speciali barocchi e ricercatezze formali, il cinema asiatico è, come dimostra la ricca selezione di Udine, un cinema non normalizzato che rispetta il proprio contratto con lo spettatore. Perché, appunto, è allo spettatore che vuole parlare! In questo senso l’Asia, e quindi anche Udine, è la patria del cinema popolare. E Far East Film uno dei pochi festival dove a ogni genere è concessa pari dignità, dove i film sentimentali hanno lo stesso spazio degli action, dove le commedie e i melodrammi si muovono sulle stesse coordinate dei polizieschi, dei noir, dei fantasy o delle ghost story. Ed è così che, per esempio, accanto al tradizionale appuntamento con l’Horror Day (la maratona del brivido, programmata per il 29 aprile, comprenderà quest’anno 7 pellicole), a Udine si potranno vedere anche alcuni gioielli della regista Ann Hui…
Nome illustre della New Wave anni Ottanta, con una carriera trentennale condotta in equilibrio perfetto fra cinema di genere e cinema d’autore, Ann Hui sarà omaggiata con oltre 10 ore dei suoi lavori televisivi degli anni Settanta – ancora inediti per le platee occidentali – e il recentissimo e poetico docudrama The Way We Are ambientato a Tin Shui Wai, quartiere satellite ai margini di Hong Kong. Le storie che Ann Hui racconta sono strettamente connaturate con l’humus di Hong Kong e con la cultura e la lingua cantonese. I suoi Ordinary Heroes sono uomini e donne delle periferie le cui fisionomie traggono spunto dalla realtà, sono collegati a fatti di cronaca quotidiana realmente accaduti, denunciano le ingiustizie sociali, raccontano di famiglie disagiate, poliziotti corrotti, immigrati poverissimi, prostitute senza speranza. Ann ce li descrive con una sensibilità unica, capace di differenziarla dagli altri grandi registi che, come lei, hanno iniziato con la televisione (da Patrick Tam a Alex Cheung). Una televisione, quella di Hong Kong, che negli anni Settanta permetteva – condizione rara! – di esercitare liberamente la propria creatività e la propria urgenza di sperimentare.
Al grido di «Real Fight Is Back», poi, Udine testimonierà la forza spettacolare del Thai Action! Con uno zoom su 4 titoli nuovissimi, il Far East presenterà uno degli ultimi fenomeni del cinema popolare asiatico: il cinema di arti marziali prodotto in Thailandia, cioè il vero kung fu fatto di acrobazie, combattimenti e potenza fisica senza l’uso di effetti speciali. Nella sezione, intitolata Kicks Of Fury – New Muay Thai Films, vedremo in anteprima europea l’attesissimo Ong Bak 2 di e con Tony Jaa (legittimo erede di Bruce Lee), e Chocolate, il cult con Jeeja Yanin (una scatentatissima Jackie Chan al femminile). Da non perdere!
Dalla giungla thailandese e dai dieci elefanti cavalcati da Tony Jaa, come accade in una delle scene più spettacolari di Ong Bak 2, il viaggio del Far East Film si sposterà quindi in Giappone (nonostante la crisi economica, il paese del Sol Levante è riuscito a produrre ben 418 film nel 2008, battendo al botteghino anche i blockbuster americani). Oltre al recentissimo Premio Oscar Departures di Takita Yojiro, si vedranno alcune ghiotte anteprime come l’irresistibile e divertentissimo The Handsome Suit di Hanabusa Tsutomu, una favola contemporanea dove il brutto anatroccolo – cioè il cuoco cicciottello protagonista della storia – si trasforma grazie a un vestito magico nell’uomo più bello del Giappone! Dalla fiaba alla fine del mondo: un’ironica apocalisse evitata grazie a… una canzone punk! Ecco Fish Story: il film che, assieme al thriller medico The Triumphant General Rouge (seguito ideale di The Glourious Team Batista visto l’anno scorso) permetterà al Far East di lanciare un nuovo autore: il giovane regista Nakamura Yoshihiro, forse il più fedele equivalente nipponico di M. Night Shyamalan…
Dal Giappone alla Corea del Sud il tragitto è breve. Oltre al kolossal The Good, The Bad, The Weird, l’action western alla Sergio Leone ambientato in Manciuria e diretto da Kim Jee-woon (tra gli ospiti specialissimi di Udine), anche due tra gli esordi più sorprendenti di cinema coreano di oggi: Rough Cut, un gangster movie mozzafiato scritto e prodotto da Kim Ki Duk e diretto da Jang Hoo, suo assistente alla regia nonché pupillo, e Crush and Blush, la bizzarra commedia umana scritta e prodotta da Park Chan-wook e diretta dalla giovane regista Lee Kyung-mi. A confermare il talento di un autore affermato, Yoo Ha, lo scandaloso e super-erotico Frozen Flower, elegante melodramma ambientato nell’incantevole palazzo imperiale della dinastia Koryo dove il re omosessuale, dovendo donare al proprio popolo un erede, decide di obbligare il suo giovane amante a fare l’amore con la regina.
Sempre di amore, ovvero della ricerca affannata dell’anima gemella, di rischiosissimi appuntamenti al buio, di incredibili messinscena per conquistare il cuore dell’amato, parlano i tre film cinesi della selezione: quello del regista più popolare in Cina, Feng Xiaogang, quello di Tsui Hark, che si diverte a imbastire una frizzante commedia sui rapporti sentimentali di tre giovani donne nella Pechino di oggi, e quello di una vecchia conoscenza del festival di Udine, Ma Liwen, che con Desires Of The Heart punta lo sguardo sui travagli sentimentali di 5 giovani donne metropolitane. Più dark e più stilizzato, invece, lo sguardo di Cao Baoping, che firma l’affascinante Equation Of Love And Death e presenterà anche Trouble Makers una graffiante black comedy.
Novità assoluta della nuova edizione del FEFF è, infine, l’Indonesia, che dopo il timido ingresso dell’anno scorso verrà rappresentata da ben 6 titoli (in un Paese musulmano, spiccano le registe donne con Radit & Jani – una sorta di Sid & Nancy a Jakarta – diretto da Upi e Fiction, folgorante psycho-drama diretto dalla giovanissima Mouly Surya) mentre il sempre attesissimo cinema made in Hong Kong furoreggerà con gli action Connected di Benny Chan, The Beast Stalker di Dante Lam e, soprattutto, con Ip Man, la storia autobiografica del leggendario maestro di Bruce Lee firmata da Wilson Yip.
Molto altro ancora, ovviamente, si vedrà nel corso della traversata. E conviene prenotarsi, quanto prima, un bel posto… a bordo!
Ricordiamo che l’undicesima edizione di Far East Film, attesissima a Udine tra la sede storica del Teatro Nuovo e gli spazi del Visionario, vedrà accendersi i riflettori mondiali venerdì 24 aprile e sarà ufficialmente presentata, alla stampa e al pubblico, martedì 14 aprile (Città Fiera, ore 12.00).
Info e foto sul sito ufficiale www.fareastfilm.com (password Area Stampa splut2aunt). Immagini da scaricare in grandi formati e in alta risoluzione anche su http://bit.ly/tmP3Y.