Un appello per promuovere il cinema italiano

''Auspichiamo che il Ministro Franceschini dedichi al tema l’attenzione che merita, per poter entro la fine di Maggio, avere un incontro operativo sulle iniziative da mettere in campo. Il cinema italiano, dopo aver conquistato un Oscar® tornato a casa dopo ben sedici anni, ha bisogno di considerare “possibile” la missione che dovrà rafforzare la sua immagine e la sua diffusione all’estero, non solo negli appuntamenti dei grandi Festival ma, mai come ora, anche sui nuovi mercati".

Ecco l’appello scaturito dall’iniziativa promossa dal Bif&st, diretto da Felice Laudadio, con il Sngci, guidato da Laura Delli Colli, Anica, Luce Cinecittà, Giornate degli Autori e i due Sindacati dei critici e dei giornalisti (Sncci e Sngci). Ad essere chiamato direttamente in causa è il nuovo Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, al quale si richiede un riscontro su urgenti tematiche utili allo sviluppo del cinema italiano. L’urgenza risiede proprio nella necessità di sostenere pubblicamente (tra le altre cose) la commercializzazione dei diritti che tenga conto delle nuove piattaforme disponibili, ed anche la promozione di una campagna di formazione professionale, utile per agevolare il ricambio generazionale tra i venditori dei film italiani all’estero. Inoltre la strategia operativa si intende realizzabile attraverso la collaborazione del Mibac con il Mise, Ministero per lo Sviluppo Economico, necessaria a far nascere anche in Italia, così come in Francia, un Centro Nazionale per il Cinema, da anni in cantiere, volto ad agevolare la diffusione su larga scala delle iniziative più prossime e quelle future.

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APERTE LE ISCRIZIONI PER UNICINEMA E SCUOLA DI CINEMA

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(s.p.)