-----------------------------------------------------------------
Corso di MONTAGGIO con Adobe Premiere, a Roma dal 18 marzo


-----------------------------------------------------------------

Un poeta in periferia

-----------------------------------------------------------------
Laboratorio di SUONO PRESA DIRETTA, a Roma dal 16 marzo


-----------------------------------------------------------------

E se così è,
come confusa tra le pieghe della tua notte,
osserverò allora
dalla sponda del tuo silenzio
l’azzardo della tua prossima mossa
poiché la Vita ora per te
è come un’arma puntata alla tempia.

-----------------------------------------------------------------
Corso DIREZIONE DELLA FOTOGRAFIA, dal 24 febbraio, online


-----------------------------------------------------------------

 

-----------------------------------------------------------------
Girare con microbudget, corso online con Christian Filippi, dal 17 febbraio


-----------------------------------------------------------------

 

------------------------------------------------
Corso di Sceneggiatura in presenza a Roma dal 16 marzo

------------------------------------------------

Un poeta in periferia è quello che mi capita di sabato pomeriggio.

Se vivi su un confine, proprio dove il cerchio ferroviario segna il passaggio dal dentro al fuori, ti capita che arrivi un poeta all’incrocio sotto casa tua. Si guarda intorno da dietro gli occhiali da sole, e prima che tu faccia in tempo a salutarlo ti sta già dicendo. Giriamo un film, proprio qui. A questo incrocio. Guarda le vetrine del locale, e l’insegna di quest’altro, sembra New York.

-----------------------------------------------------------------
Corso Laboratorio di Ripresa Video e Fotografia, dall’11 marzo

-----------------------------------------------------------------

Il confine che guardo dalla finestra, il primo incrocio uscendo di casa, New York.

Sì Cony, però andiamo adesso, sennò st’intervista non la facciamo più!

E sbrighiamoci a girarlo questo film, che la pizzeria tra un po’ la smontano, hanno trovato illegalità in non so che carte.

 Cony Ray è romano e metropolitano, questo mi ha convinto a parlarci. Ed è un poeta, e io – come Tony D’Angelo dichiara a proposito del suo Poeti – non so granché di poesia.

 L’istinto funziona ancora.

Il primo libro di Cony Ray, Interno 4 (da cui sono tratti i versi sopra e sotto queste righe), è un film da leggere. E il poeta (insieme a Biagio Propato e Daniele Peritore, autori di prefazione e postfazione) è tra i protagonisti del documentario di D’Angelo, presentato a Venezia. Diciamo che le premesse per lasciarsi andare a una nuova deriva tra immagine in (falso) movimento e immagine, che è la parola poetica, c’erano.

 Un sistema (cognitivo) che funziona bene deve essere in grado di ricevere informazioni dalla sua periferia. Come quando con gli occhi catturiamo sulla pagina segni posizionati al di là di dove stiamo, in teoria, guardando.

Allora le parole di Cony Ray sono un grido, che forse dovrebbe invadere la strada e i timpani di chi non ha idea di cosa sia né il grido, né la strada.

 Questo è il mio augurio per il poeta.

 Cony Ray sarà tra gli ospiti della prima puntata della nuova stagione di Onde Selvagge, sabato 17 ottobre alle 16.50, per parlare di cinema e poesia. E dato che a Ottobre piovono libri, parleremo anche di Fughe da Hollywood di Simone Emiliani e Carlo Altinier, e di Del capello e del fango di Alain Badiou, curato da Daniele Dottorini.

C’era un tempo in cui…e un altro a venire…
Che batte già
Lontano da noi.

    ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SENTIERI SELVAGGI

    Le news, le recensioni, i corsi di cinema, la riviste, i libri, gli eventi e tutte le nostre iniziative


    -----------------------------------------------------------------
    SPECIALIZZAZIONI: scarica la Guida alla Biennale Professionale della Scuola Sentieri selvaggi


    -----------------------------------------------------------------

    2 commenti

    • Io capisco che l'ignoranza dilaghi, ma non rendersi conto che le poesie di Cony Ray altro non sono che plagi di canzoni di Lou Reed è grave. Sono traduzioni letterarie. Un buffone.

    • Siamo in contatto con il legale di Lou Reed. Grazie per la preziosa segnalazione.